Fronte del Dissenso, il figlio di Franco Trinca: “La libertà di scelta è un diritto”

Fronte del Dissenso, il figlio di Franco Trinca: "La libertà di scelta è un diritto"

Fronte del Dissenso, il figlio di Franco Trinca: “La libertà di scelta è un diritto”

“Noi siamo dalla parte giusta, sono loro che non l’amano. Perché stanno facendo tutto questo clamore mediatico?” A dirlo è Alessandro Trinca, figlio di Franco. Il biologo 69enne scomparso di recente, noto per le sue posizioni no vax e per le sue convinzioni sulle terapie domiciliari. Alessandro ha parlato in piazza Italia durante la manifestazione di protesta del Fronte del Dissenso Umbria di sabato 12 febbraio.

“Noi non dobbiamo cedere, loro vogliono creare la divisione sociale, noi a questo non dobbiamo starci – ha aggiunto -. La libertà di scelta è un diritto che non può essere messo mai in discussione. Non è una diatriba tra vaccinato e no, mio padre l’ha sempre detto e io lo ripeto qui. Questa divisione la vogliono loro e noi non dobbiamo cadere in questo gioco sporco”.

Applaudito dai presenti Alessandro Trinca si è fatto portavoce. “Papà ha sempre messo la causa davanti a tutto, anche al costo di trascurare sé stesso, facendo del bene al mondo. Le testimonianze sono tante. Quello che stanno facendo quelli di regime è attaccare, sospendere, minacciare tutti quelli che si stanno spendendo per il bene della popolazione. Ci sono medici che stanno guarendo le persone e che studiano per trovare le cure a questo virus, quando il protocollo ufficiale continua ad essere tachipirina e vigile attesa. Io mi sarei aspettato che qualche politico che avessero chiamato ed ascoltato i medici, gli eroi che hanno guarito le persone che hanno studiato e che continuano a farlo. Invece no, questi li attaccano, perché il loro unico scopo è quello di vendersi l’anima alle multinazionali del farmaco e a imporre trattamenti non meglio definiti e restrizioni alla vita delle persone. Questo lo dobbiamo contrastare con forza e io sono qui – ha concluso il figlio di Trinca – per metterci al faccia e ribadirlo. Noi dobbiamo amare e difendere la verità e continuare a lottare per questo”.


 



 

1 Commento

  1. Ed ancora prima, essendo l’ architrave della nostra Costituzione, la più bella del mondo, il lavoro. Quel lavoro che ora, questi appartenenti a losche e fosche sette criminali, stanno negando a chi non vuole giustamente essere trattato con farmaci sperimentali che a tutto servono meno che quello a cui sarebbero deputati.

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