Caos a Terni per i tamponi drive through, vari i disagi per cittadini e automobilisti
di Rossano Pastura e Bruna Almeida Paroni
Confusione anche a Terni. Lunghissima la coda al drive through di Terni per poter effettuare il tampone. Dalla prima mattinata di venerdì 24 dicembre tantissimi i cittadini che si sono recati nell’unico punto della città per poter effettuare queste operazioni. L’attesa previsa è stata di oltre 3 ore.
La fila ha rischiato di bloccare uno degli ingressi principali alla città, posta in un’area molto trafficata, visto che ci sono oltre l’Asl gli uffici finanziari e numerose attività commerciali. La Polizia municipale per ovviare a questo problema e cercare di far scorrere il traffico ha creato un lungo serpentone all’interno del parcheggio di Via Bramante evitando così di bloccare l’ingresso alla città.
“Cittadini trattati come bestie, bambini e anziani che devono attendere in macchina”
Il Movimento Cinque Stelle di Terni è intervenuto, chiedendo al Sindaco Latini di raddoppiare gli operatori sanitari. In una nota, i pentastellati dichiarano di trattarsi dell’ennesima umiliazione inflitta ai cittadini ternani dall’accoppiata Tesei-Latini. Secondo gli esponenti del partito, il Commissario straordinario per l’emergenza covid, Massimo D’Angelo, starebbe lavorando per definire una nuova postazione per i tamponi.
Il M5S si è inoltre dimostrato indignato per il tempo d’attesa. “Cittadini trattati come bestie – si legge nella nota – bambini e anziani che dovranno attendere in macchina per 5 o 6 ore se va bene senza alcun servizio o assistenza”.
Operatori sanitari in sottonumero in piena Vigilia. “Non immaginiamo neanche la pressione a cui sono sottoposti gli operatori sanitari – concludono i pentastellati – che sotto organico stiano svolgendo il loro delicato lavoro anche la vigilia di Natale. Una situazione ampiamente prevedibile ma di fronte alla quale la Regione ha pensato bene nelle scorse settimane di dimezzare il personale per il tracciamento”.
Caos tamponi in Umbria, Thomas De Luca (M5S): “Una vergogna che non vengano rispettate le corsie preferenziali per soggetti a rischio”
Ore in fila senza assistenza e senza nemmeno poter andare al bagno. Donne, bambini, anziani sono costretti da giorni, ma oggi in maniera particolare, a subire in modo inaccettabile la totale mancanza di organizzazione, sia regionale che comunale, nei vari drive through dell’Umbria. E’ semplicemente vergognoso che non venga dato seguito alla delibera n.84 del 3 dicembre 2020 che fu votata all’unanimità dall’assemblea regionale per l’attivazione di corsie preferenziali per bambini fino a 6 anni, disabili, anziani, donne in stato di gravidanza e pazienti oncologici e immunodepressi. Un atto votato, ripeto, all’unanimità dall’assemblea regionale e che fu addirittura proposto da Fratelli d’Italia.
Probabilmente per essere attuato avrebbe dovuto proporlo la Lega, in una faida politica tutta interna al centrodestra che stanno pagando i cittadini più deboli. Un atto che avevamo sollecitato settimane prima con una nostra interrogazione in cui chiedevamo di dare priorità e protezione alle persone vulnerabili.
Nel leggere il testo di quella delibera, votata all’unanimità ormai un anno fa, vengono i brividi a vedere come viene gestita oggi la postazione dei tamponi a Perugia e Terni. Un anno fa l’assemblea regionale prendeva atto che “il modello del drive through può essere realmente efficace nel produrre i risultati auspicati consentendo di interrompere tempestivamente la catena dei contagi”.
E ancora che “l’alto numero di soggetti potenzialmente infetti da testare ha prodotto in questi giorni disagi alla circolazione veicolare” e infine che “i soggetti coinvolti in questo processo di gestione per arginare il contagio sono numerosi e altrettanto numerose sono le categorie dei soggetti eleggibili alla esecuzione dei vari test”. Un anno dopo il tracciamento è completamente saltato, di corsie preferenziali per soggetti fragili nemmeno l’ombra per non parlare dei disagi alla circolazione che rappresentano un ulteriore rischio per la sicurezza stradale.

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