Acadi, da ministero Salute allarme infondato su contagi in attività gioco
“I rischi evocati dal ministero della Salute per gli esercizi e le attività del gioco risultano sorprendenti, in quanto esistono protocolli già visionati dal Cts e applicati con successo, in grado di garantire piena sicurezza a lavoratori e utenti”. Lo sottolinea, in una nota l’Associazione Concessionari di Giochi Pubblici (Acadi).
“Non a caso, nelle poche settimane in cui le attività hanno riaperto, – spiegano i concessionari – lo scorso anno e quest’anno, non si è registrato alcun focolaio. Le attività e gli esercizi che operano nel settore del gioco sono già soggetti a controlli regolari da parte delle Autorità e sono pronte a ogni verifica sanitaria sia prevista dalla legge. Il settore è pienamente disponibile a collaborare nel caso fosse necessario incrementare le ispezioni, poiché considera prioritario contribuire in modo proattivo al contrasto della pandemia”.
“Un monitoraggio capillare, a livello sanitario, delle attività legali è strumento determinante nel contenimento del Covid. Al contrario, l’incremento delle sale scommesse illegali, dovuto alle chiusure, ha moltiplicato le situazioni immuni da ogni controllo, a partire da quello sanitario, aumentando il numero di luoghi fuori legge e il rischio di diffusione di contagi. La proliferazione delle attività illegali durante i mesi di chiusura è stata, infatti, più volte rappresentata da voci autorevoli come il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho e come il direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna. Siamo quindi pronti a un confronto con il ministero della Salute, convinti di condividere l’obiettivo di garantire la salute pubblica tutelando, allo stesso tempo, la sostenibilità delle attività economiche e il diritto al lavoro”, conclude Acadi.
(Lab/Labitalia)

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