Scoppia l’estate al sud, da mercoledì punte di 39 gradi
L’intensa ondata di caldo che va profilandosi sull’Italia da metà settimana potrebbe lasciare il segno negli annali della meteorologia. I modelli matematici continuano infatti a proporre isoterme in quota davvero eccezionali per il periodo, parliamo di temperature a 1500m di altezza fino a 26-28°C con valori al suolo che potranno facilmente sfondare la soglia dei 35-36°C e raggiungere localmente grazie alla componente favonica delle correnti di scirocco anche i 38-40°C. Le regioni coinvolte saranno essenzialmente quelle meridionali, tuttavia farà caldo anche su buona parte del Centro, soprattutto bassa Toscana, Lazio ed entroterra adriatico dove localmente si potranno raggiungere e talora superare i 30°C. L’aria calda arriverà direttamente dal Magreb grazie all’approfondimento di una depressione tra la Penisola Iberica e il Marocco che costringerà il fronte sub tropicale africano a puntare verso nord nordest in direzione dell’Italia.
Le temperature saranno in aumento già dal 13 ma il culmine si avrà tra le giornate del 14 e del 15 maggio con strascichi che all’estremo sud potrebbero durare fino al 18 del mese. Come dicevamo si potrebbero battere alcuni record del passato, in particolare in Sicilia e in Puglia segnatamente al palermitano ed al Foggiano, possibili record anche in Calabria nel Cosentino e forse in Campania nel Beneventano.
Estate al Sud, un po” meno di afa al Centro, e maltempo e temperature in calo al Nord: è lo scenario meteorologico che da mercoledì prossimo interesserà l” Italia, che appare divisa in due sotto questo aspetto, con il centro più simile al meridione. “Proprio al Sud, a causa di un ondata di caldo intenso di matrice africana che durerà almeno fino a sabato – spiega Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com – le temperature potranno raggiungere i 39 gradi, valore molto al di sopra della media stagionale, su palermitano, cosentino e foggiano”. Il picco, precisa Ferrara, sarà soprattutto tra giovedì e venerdì quando non si escludono record di caldo per il mese di maggio su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Sono previste punte di oltre 34-35 gradi sulle zone interne.
“Massime di oltre 30-32 gradi – aggiunge – non sono escluse anche tra Umbria e zone interne di Lazio e Abruzzo. Tra le città più calde, che potranno superare anche abbondantemente i 30 gradi, ci sono Palermo, Caltanissetta, Ragusa, Cosenza, Vibo Valentia, Potenza, Matera, Benevento, Caserta e Foggia. Anche Roma potrebbe raggiungere se non lievemente superare i 30 gradi, valore anche questo superiore alla media stagionale“.
Nella capitale, come il tutto il Centro, l” effetto dell” anticiclone sarà più marginale, ed è anche possibile qualche acquazzone”. “Va comunque segnalato – sottolinea il meteorologo di 3bmeteo.com – che il clima sarà decisamente più mitigato lungo le coste, specie adriatiche e ioniche, grazie ai venti che proverranno da un mare ancora piuttosto freddo, eredità termica dell” Inverno. Faranno eccezione le coste tirreniche di Sicilia e Calabria, dove i venti di caduta di Scirocco potranno far impennare, temporaneamente e a livello locale, le temperature anche oltre i 34-35 gradi”. Diversa la situazione delle regioni settentrionali, già alle prese con una perturbazione responsabile di rovesci e temporali sparsi e di un calo delle temperature, dove “si conferma – continua Ferrara – una settimana dinamica.
Ad ogni modo fino al weekend il tempo si manterrà variabile con ulteriori spunti temporaleschi, anche di una certa intensità, comunque più frequenti a ridosso di Alpi, Prealpi e in generale sul Nordovest. Non mancheranno anche parantesi asciutte e soleggiate, soprattutto sul Nordest. Intanto un nuovo studio smentisce che le temperature, alte o basse che siano, possano avere un effetto nella diffusione del Coronavirus. Sono i ricercatori dell” Università di Toronto, a chiarirlo, in un lavoro pubblicato dal Canadian Medical Association Journal. E l” ipotesi del legame tra clima e virus è smentito da quanto sta accadendo nell” Amazzonia brasiliana, dove gli stati Amazonas e Amapù, con temperature particolarmente elevate, sono in testa alle statistiche di decessi e casi di contagio in Brasile, secondo i dati del ministero della Sanità. /(di Raniero Nanni)

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