Morì per arresto cardiovascolare, infarto scambiato per gastrite
Un arresto cardiovascolare scambiato per una gastrite. Morì il giorno di Natale a 57 anni per un infarto senza che il 118 si rendesse conto di cosa stava accadendo. Lo riportano oggi i quotidiani della carta stampata. Per quella tragedia ora due infermieri del servizio di emergenza sanitaria sono sotto inchiesta con l’accusa di omicidio colposo, come riportano i quotidiani di oggi. Il pm al termine delle indagini ha chiesto il rinvio a giudizio dei due infermieri. L’udienza è fissata il prossimo 11 giugno.
L’operatore del 118 – scrivono i quotidiani -, chiamato dalla moglie del 57enne che riferiva forti dolori al petto con vomito e nausea, avvertendo inoltre che il marito soffriva di ipertensione arteriosa, assegnò all’intervento un codice giallo – di media gravità – e inviò in via Eugubina un’ambulanza senza medico a bordo, né la possibilità di eseguire un’Ecografica, né il defibrillatore, così non consentendo i controlli sul ritmo cardiaco o l’immediato intervento d’urgenza. Secondo la procura, anche l’infermiera che si recò sul posto commise degli errori.
L’uomo morì durante il tragitto, colto da arresto cardiaco. La famiglia presentò una denuncia e si costituirà parte civile nel procedimento contro i due infermieri.

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