Giornata di morti quella di ieri, una domenica infernale per l’Umbria

Perugino di 73 anni muore a Cesenatico, auto finisce nel porto

Giornata di morti quella di ieri, una domenica infernale per l’Umbria La giornata di domenica ha registrato nel territorio umbro diversi morti e non solo per incidenti stradali. Roberto Gnagnetti – 50 anni circa -, poliziotto ispettore capo e in forza presso la procura della Repubblica di Perugia, è morto. Era a passeggio con la moglie quando si è sentito male. Un infarto, sembra, e – a quanto dice Mario Mariano, ufficio stampa del Santa Maria della Misericordia – per i sanitari del 118 non c’è stato niente da fare: morto sul colpo. Sposato e padre di un bambino era una figura molto attiva anche nel sociale e nello sport. La tragedia è accaduta ieri mattina.

Sempre ieri mattina un incidente è costato la vita a un giovane motociclista: E’ morto in ospedale il giovane motociclista finito in un fosso dopo lo schianto contro un’auto. Lo scontro è avvenuto ieri mattina, tra Colle Umberto e Capocavallo. Il centauro era stato recuperato dai vigili del fuoco dopo essere finito nel fosso e i sanitari del 118 lo hanno trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi e alle 19 di ieri sera è deceduto nel reparto di Rianimazione del nosocomio perugino. Aveva solo 21 anni.

Due giorni prima a Deruta, un altro incidente tra auto e bicicletta. Muore una donna e si decide per la donazione degli organi. Un uomo ed una donna rispettivamente di 69 e 67 anni, residente in Umbra, d’ora in avanti non saranno più costretti alla dialisi, alla quale erano costretti da tempo, grazie al trapianto di rene cui sono stati sottoposti nella giornata di domenica 27 maggio da parte di una equipe multidisciplinare del S. Maria della Misericordia, con il coordinamento del centro regionale trapianti diretto dal Dr.Atanassios Dovas. I due interventi chirurgici, come riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia , sono stati eseguiti da una equipe di chirurgia generale e vascolare dei dottori Paolo Baccari e Massimo Lenti, coadiuvati dal Dr. Gianfranco Carlini e dalla anestesista Chiara Fiandra, mentre del gruppo multispecialistico di strumentisti e infermieri  del blocco operatorio “Vittorio Trancanelli hanno fatto parte Alberto Calascione, Emiliano Mercantini, Chiara Alfonsi e Fabiola Paoloni). I prelievi  di reni e fegato erano stato effettuati  dopo il periodo di osservazione dopo la  morte cerebrale della donna di 67 anni rimasta vittima di un incidente stradale avvenuto nella giornata di venerdì nel comune di Deruta, è trasferita nel reparto di Rianimazione, in gravissime condizioni.

Morte cerebrale anche per la ricercatrice perugina Monia Andreani: Si era sentita male sabato pomeriggio durante una nuotata al largo della spiaggia di Sassonia, a Fano. Era stata trasportata all’ospedale in condizioni gravissime. Il quadro clinico di Monia Andreani, la docente universitaria perugina di 45 anni, è grave e non recuperabile e nel pomeriggio si procederà con l’accertamento di morte cerebrale. I genitori della docente universitaria 45enne residente a Barchi, sono stati messi di fronte alla possibilità di valutare una scelta d’amore verso gli altri e hanno deciso di far continuare a far vivere una parte di Monia in qualcun altro.

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