Arresti comune di Terni, M5S, dopo mesi ancora nessuna sospensione
Da Andrea Liberati – Thomas De Luca (M5S Regione Umbria e Comune di Terni)
TERNI – Basteranno un sindaco già arrestato e un assessore tuttora ai domiciliari per suggerire al PD locale e regionale una prudenziale -pur assai tardiva- sospensione di costoro dal partito?
Basterà una città di fatto ‘sgovernata’ da anni per suggerire al PD locale e regionale di assumersi le proprie responsabilità e chiudere l’infelice esperienza in corso?
Basterà la megaconsorteria politico-affaristica denunciata dalla Procura di Terni per suggerire al PD locale e regionale fermezza e immediate contromisure, anziché proseguire blandamente nell’imbarazzo, mettendo viceversa in sicurezza la comunità e salvaguardando le libere imprese rispetto a coloro che hanno fatto affondare il Comune tra sprechi ingentissimi, milionarie gare sartoriali, lucrosi incarichi amicali e così via?
Basterà l’assurda sfida da tempo aperta contro le Magistrature per suggerire al PD locale e regionale finalmente un sussulto di responsabilità, lealtà e rispetto nei confronti dei cittadini schiacciati da tasse e tributi, per debiti che dovranno invece essere pagati esclusivamente da chi li ha originati?
Perché il PD locale e regionale non vogliono ripristinare la legalità a Terni e altrove in Umbria?
Il PD ternano e umbro finora hanno tentato di fare come lo struzzo: sarà anche questo il leit motiv delle prossime settimane, prima e dopo il 4 marzo.

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