Calendimaggio di Assisi, trionfa la Magnifica Parte de Sotto

CALENDIMAGGIO(UJ.com3.0) ASSISI – Un notte di passione, rabbia ed entusiasmo. Una città con il fiato sospeso che fino a tarda notte si è divisa tra colori diversi e stati d’animo opposti. Tutti in attesa che il Maestro de Campo Alberto Bettoli, Signore della città in questi tre giorni di festa, mostrasse il fazzoletto della Parte vincitrice di questa 60° edizione di Calendimaggio. Momenti di tensione si sono accompagnati e mescolati agli umori di una città che in questi giorni ha gioito, trepidato e si è lasciata avvolgere dai rituali della Festa più amata. Alla fine vince la Magnifica Parte de Sotto.

Quello di ieri è stato il giorno dello spettacolo dei cortei storici del pomeriggio, delle sfilate e dei magici giochi di fuoco della sera, e della sfida fra gli abili  Cori  Polifonici di Parte. Alle 15 il Palco si è colorato degli sventolanti fazzolettoni rossi e blu e delle grida d’incitamento del pubblico. La Magnifica Parte de Sotto e la Nobilissima Parte de Sopra non hanno deluso ed hanno presentato alla città il miglior frutto di un lungo e intenso anno di lavoro. Ad assistere anche  Carla Casciari, vicepresidente della Regione  e il giornalista Piero Angela, ospiti dell’Amministrazione. I Rossi hanno così animato la piazza: in scena la diatriba fra due casati e i loro signori, Rosciolo della famiglia del vino e Untone  della famiglia dell’olio. Chi dei due sarà più degno di rappresentare lo Spirito e la Festa di Calendimaggio, chi sarà il Signore di Primavera? La città si divide in due contrade, i rossi del vino e i verdi dell’olio, ognuno a portare in piazza l’abbondanza e i profumi dei loro alberi, l’olivo e la vite. È una sfida di colori e di danze fra giovani donne, una diatriba che Rosolio e Untone provano a risolvere  con la gara del tiro alla fune. Ma il tempo si ferma, è la giovane e radiosa Primavera a ricomporre lo scontro e a riportare nella città di Assisi lo spirito della festa e di un ritrovato clima di pace e condivisione. Questo invece il Calendimaggio portato in piazza dalla Nobilissima: è giorno di mercato ad Assisi e la città è pervasa da gioia e musica festosa, ovunque è un fiorire di colori, sorrisi e operosità. Arriva però un predicatore, in scena piuttosto, volutamente, una comica caricatura, ne nasce un divertente alterco con un “Maggiaiolo” sulla vacuità delle cose terrene e la voglia di godere, invece, dei beni terreni. Sopraggiunge allora la Morte a reclamarne la vita, ma gli concederà, prima di morire, di “riempirsi la pancia” con i frutti della sua fatica. È il tempo del lavoro dei campi, della semina, della mietitura e della raccolta del grano.

Torna la Morte per prendersi ciò che è suo, concede però ancora al Maggiaiolo di “riempirsi la pancia” con del buon vino e la piazza si riempie dei colori e dei frutti della vendemmia. La Morte ormai non vuol più aspettare sarà però il Fiore di Primavera a cacciarla e a riportare in città  i colori, le danze e la Festa di Calendimaggio. Si è poi giunti ai tanto attesi e ficcanti Bandi di Sfida,  “traboccanti” come ogni anno di lazzi, di sorrisi e polemiche.
La Magnifica non ha dimenticato il difficile anno trascorso e ha scelto questo momento per ricordarlo, San Pietro e il suo Angelo  hanno quindi ripercorso le vicende e le motivazioni che hanno portato alla squalifica del Priore Delfo Berretti, ribadendo l’orgoglio e l’unione dei Magnifici Rossi. Non sono mancati, come da tradizione, battute e sfottò per i Nobilissimi de “Piazza Nova” e per i membri del Consiglio dei Blu. Battute a cui ha risposto con arguzia  la Nobilissima, neanche i Blu si sono lasciati sfuggire l’occasione di ironizzare sulle polemiche che hanno coinvolto i Rossi in questo ultimo anno, ma ci si è anche ispirati  al Bando di Sfida che qualche anno fa portò alle squalifiche dei vertici dei Mammoni. Le sfilate serali e la gara dei Cori hanno concluso il sabato di Tenzone di Calendimaggio. Il verdetto porterà con se, quasi fosse tradizione, le solite contese e rivendicazioni e presto la città tornerà a rivivere nel suo tempo, ma oggi ad Assisi, in piazza del Comune e per i Rioni di Parte sarà ancora Festa per i vincitori del Palio tanto faticosamente conquistato. Questo è il Calendimaggio. La tradizione, dopo tante polemiche, è stata rispettata e onorata. E lo spettacolo è stato di alto livello. Giornale dell’Umbria

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