da Enrico Flamini (Segretario Regionale Prc Umbria)
Rifondazione comunista dell’Umbria intende esprimere piena condivisione sulle questioni poste da lavoratori e sindacati sulle Province e sostiene le mobilitazioni in atto e quelle future. Il governo Renzi infatti, al di là delle fumose rassicurazioni del ministro Madia, con l’approvazione della legge di stabilità ha confermato tagli pesanti ed iniqui a cui si sommano incertezze sui livelli occupazionali e sull’erogazione stessa dei servizi. Un disastro per cittadini e lavoratori. Il governo continua a perseguire l’obiettivo di demolire lo stato sociale e l’amministrazione pubblica per favorire privatizzazioni e allargare la precarietà. La confusione resta totale e il rischio concreto è di mandare in dissesto le Province. Ben altre e più consistenti sono le sacche d’inefficienza che Renzi continua a non colpire. I parlamentari umbri che appoggiano il governo, poi, hanno perso un’altra occasione per giocare un ruolo politico positivo su una vicenda pesantissima per la nostra regione. Infine, non solo continuiamo a pensare che la Regione dell’Umbria debba prendere una posizione contro queste misure del governo, ma riteniamo anche urgente che la stessa Regione faccia chiarezza e si faccia promotrice di una strategia unitaria con lavoratori e sindacati per individuare soluzioni che consentano, dopo che negli ultimi anni si sono succeduti tentativi confusi, un riordino istituzionale regionale che non intacchi il diritto dei cittadini a servizi efficienti e capace di salvaguardare i livelli occupazionali.

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