Assemblea Legislativa, Liberati, riconfermato in blocco l’ufficio di presidenza

Una fiction, ennesimo gioco delle parti ove era stato già spartito tutto lo spartibile

Regione Umbria, Liberati M5s, dopo 50 anni bilancio fallimentare per Terni

Assemblea Legislativa, Liberati, riconfermato in blocco l’ufficio di presidenza

PERUGIA – In Umbria l’impressione è che, toccando qualcosa, venga giù tutto. Un rischio che la casta locale non vuole correre. In tal senso il congelamento e la riconferma dell’intero Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni rispondono a logiche di pura conservazione dei vecchi partiti, totalmente opponendosi a quell’esigenza di cambiamento che sale dall’Umbria, ferma al mesozoico della politica e dell’economia.

Non possiamo sottostare a logori giochi di palazzo e a stucchevoli manovre da Manuale Cencelli, lontanissime dall’autentico servizio ai cittadini.

Con questi presupposti, nell’assenza della minima tensione morale, negli ultimi due anni e mezzo l’Assemblea Legislativa ha certo perduto forza, tra troppe assenze, poche leggi, un andazzo generale da mercatino, senza dimenticare le pesanti ingerenze di alcuni potentati economici -tanto da non farci protocollare dei rilevantissimi atti- e l’influenza debordante della Giunta e della persona di Catiuscia Marini stessa, ledendo le prerogative costituzionali dei consiglieri eletti, mentre i diritti economici, sociali e ambientali delle nostre comunità sono sempre più in pericolo.

Oggi quindi abbiamo assistito a una fiction, ennesimo gioco delle parti ove era stato già spartito tutto lo spartibile, in una evidente corrispondenza d’amorosi sensi tra sinistra e destra. Per tutti questi motivi, interpretando il diffuso disagio popolare, il Gruppo M5S in Regione Umbria stamattina ha lasciato intatta la scheda, rivolgendo alle forze politiche interessate un ultimo appello a cambiare prima di essere costrette a farlo.

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