Quincy Jones ad Umbria Jazz 2018 85 anni dedicati al jazz concerto al Santa Giuliana FOTO E VIDEO

Quincy Jones ad Umbria Jazz 2018 85 anni dedicati al jazz concerto al Santa Giuliana FOTO E VIDEO

Quincy Jones ad Umbria Jazz 2018 85 anni dedicati al jazz concerto al Santa Giuliana.

di Luana Pioppi (video di Marcello Migliosi e fotografie di Morena Zingales)
Ottantacinque anni e non sentirli. Grande festa all’Arena del Santa Giuliana – che ha registrato il tutto esaurito – per il compleanno di Quincy Jones che lo ha celebrato inaugurando la 45esima edizione di Umbria Jazz, in programma a Perugia fino al prossimo 22 luglio. Nato a Chicago il 14 marzo 1933, Jones è un arrangiatore, direttore d’orchestra, produttore discografico, trombettista, compositore e attivista statunitense, tra i più celebrati di sempre, specie nell’ambito della black music. Da oltre 70 anni è nello show business.

Aveva 14 anni quando a Seattle comincio’ a girare con un ragazzo della Florida di due anni più grande, che suonava il piano e purtroppo aveva gravi problemi di vista, Ray Charles. Da allora il genio di Chicago non si è più fermato. Basta dire che proprio lui ha prodotto il disco più venduto della storia, Thriller di Michael Jackson. E che Fly Me to The Moon, da lui arrangiata per Frank Sinatra con la big band di Count Basie, fu la prima canzone suonata sulla Luna da Buzz Aldrin nella missione della Nasa, nel 1969.

Per questa importante festa Jones molti artisti sono saliti sul palco dell’Arena. Ha aperto la serata l’Umbria Jazz Orchestra diretta da John Clayton con Nathan East & Harvey Mason eseguendo alcuni dei brani da lui arrangiati come “Blue barry hill”,  portata al successo da Ray Charles, o tratti dal film “Il colore viola”, prodotto da Steven Spielberg. Subito dopo si sono esibiti i virtuosi della vocalità jazz Take 6 cantando  brani come il famoso “Love’s in need of love”. E poi ancora Ivan Lins e Noa, che appena salita sul palco ha catalizzato l’attenzione del pubblico con la sua voce e le sue sonorità uniche.

Grande performance anche per Dee Dee Bridgewater, che ha eseguito due canzoni con grande energia ed entusiasmo. E poi per finire sono saliti sul palco Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez. In onore di Jones non si è risparmiata neanche la star della canzone americana Patti Austin che ha cantato alcuni successi di Quincy come “Somethin’ Special”. Chiusura in grande stile con la tromba di Paolo Fresu con “my shot”.

Chiusura in grande stile con la consegna di un premio da parte di Tony Renis e Carlo Pagnotta. È la prima volta in 45 anni di Umbria Jazz che un artista lo riceve. Poi tutti gli artisti sono saliti sul palco per eseguire un ultimo brano in onore di questa icona 85enne. Ma la chiusura vera è stata dell’Umbria Jazz Orchestra che ha suonato la celebre “Soul bossa nova”, stessa musica eseguita all’inizio del concerto.

LEGGI ANCHE: Umbria Jazz, Quincy Jones, ho tanti legami forti con la musica italiana FOTO

Nel corso del concerto dedicato a Quincy, quindi, Sono stati ripercorsi alcuni passaggi della sua carriera incredibile che lo ha fatto una icona dello spettacolo, non solo della musica, ed uno degli intellettuali afroamericani più rispettati e influenti di sempre. E non si può dire che sia stato un genio incompreso se si pensa che tra i riconoscimenti che gli sono piovuti addosso, non solo in America (la Francia lo ha insignito della Legion d’ Honneur) ci sono 79 nomination e 28 vittorie ai Grammy, incluso il piu prestigioso di tutti, il Grammy Legend Award, assegnato soltanto a quindici artisti.

Le lauree ad honorem e i master delle più prestigiose università, da Harvard a Princeton a Seattle, non si contano. Una fama ed una credibilità che Quincy Jones ha speso anche in una intensa e appassionata attività per i diritti civili e le cause umanitarie, dal sostegno a Martin Luther King e Nelson Mandela fino alla famosa campagna “We are the world”, inno di una umanità senza barriere e discriminazioni di qualunque tipo.

Elencare gli artisti per i quali e con i quali nel corso della carriera Jones ha lavorato, nelle sue varie mansioni, è praticamente impossibile. Tra questi: Count Basie, Duke Ellington, Ray Charles, Sarah Vaughan, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Dean Martin, Frank Sinatra, Clifford Brown & Helen Merrill, Dinah Washington, Lionel Hampton, Diana Ross, Ella Fitzgerald, Barbra Streisand, Tony Bennett. Se ha cominciato come jazzman, Quincy Jones ha via via ampliato i suoi orizzonti musicali senza pregiudizi, esplorando dal suo punto di vista pop, hip hop, soul, musica africana e brasiliana, musica classica e creando “ibridi” che sfuggono a qualsiasi paletto o limitazioni di genere.

Un capitolo a parte meritano le sue musiche, come compositore, produttore o arrangiatore, per cinema (una trentina, tra cui L’uomo del banco dei pegni, La calda notte dell’Ispettore Tibbs, Getaway, L’oro di McKenna, A sangue freddo), per serie televisive come Ironside, per show come quello di Bill Cosby e per diversi lavori teatrali e musical.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

VIDEO: https://www.umbriajournaltv.it/umbria-jazz-2018-quincy-jones/

FOTO DI GIANCARLO BELFIORE

Ecco le foto più bella della prima giornataFoto di Giancarlo Belfiore

Gepostet von Umbria Journal am Samstag, 14. Juli 2018

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*