Tre percorsi tra storia, paesaggio e valori ecologici è Eco Marathon

Tre percorsi tra storia, paesaggio e valori ecologici

Tre percorsi tra storia – Un nuovo evento sportivo trasformerà Perugia nei primi giorni di maggio, portando con sé una visione dove la competizione atletica dialoga direttamente con la consapevolezza ecologica. La Perugia Eco Marathon, organizzata dall’Associazione Podistica Dilettantistica Ponte Felcino sotto il patrocinio del Comune di Perugia, rappresenta il debutto di una manifestazione costruita su fondamenta diverse rispetto alle competizioni tradizionali.

L’impegno verso la sostenibilità

Venerdì 1 e sabato 2 maggio 2026 segneranno il primo capitolo di una storia che intende posizionarsi come modello di gestione responsabile dell’attività sportiva. L’iniziativa non si limita alla semplice organizzazione di una gara, bensì si propone come esperienza collettiva volta a modificare consapevolmente il rapporto tra competizione atletica e protezione dell’ambiente. Chi partecipa non avrà solo l’opportunità di mettere alla prova le proprie capacità fisiche, ma di contribuire attivamente a una visione più sostenibile dello sport.

L’associazione promotrice, realtà storica del panorama podistico umbro con quasi cinquant’anni di attività alle spalle, ha scelto deliberatamente di integre nella manifestazione elementi educativi e pratiche concrete di riduzione dell’impatto ambientale. Durante le due giornate verranno attivati punti informativi e laboratori dedicati all’alfabetizzazione ecologica, permettendo ai partecipanti e ai visitatori di approfondire il significato delle scelte sostenibili applicate all’ambito sportivo.

Le tre proposte competitive

L’offerta agonistica si articola su tre distanze complementari, ciascuna progettata per accogliere diverse categorie di runner. La Perugia Eco Marathon propriamente detta copre 45 chilometri con un’elevazione positiva di 1500 metri, riservata esclusivamente a chi desidera affrontare una sfida competitiva ad alta intensità. La Neviere Trail propone invece 22 chilometri con 1100 metri di dislivello, aperta sia a partecipanti che perseguono il risultato cronometrico sia a chi sceglie di vivere l’esperienza in modo più libero. La Serena Trail, infine, completa il quadro con 17 chilometri e 650 metri di dislivello, mantenendo la medesima flessibilità di partecipazione.

Questa strutturazione consente di coinvolgere atleti di diversi livelli, abbattendo le barriere che frequentemente separano i runner esperti da coloro che muovono i primi passi nell’universo del trail running. Ogni percorso è stato concepito non solo come sfida fisica, ma come occasione di connessione autentica con i paesaggi umbri.

Un cammino attraverso la storia

I tracciati attraverseranno territori che custodiscono stratificazioni temporali significative. L’acquedotto medievale risalente al XIII secolo rappresenta il cuore simbolico di questa esperienza, frutto del genio idraulico di Frà Bevignate da Cingoli, successivamente perfezionato dalle competenze di Boninsegna da Venezia e completato nel 1280. Questo capolavoro della ingegneria medievale non è soltanto un’infrastruttura storica, ma una testimonianza della capacità delle comunità antiche di progettare soluzioni sofisticate per la gestione delle risorse naturali.

Il Museo delle Acque, collocato nei pressi dei conservoni storici, funge da elemento narrativo lungo il percorso, permettendo ai runner di accedere a una lettura consapevole del territorio che stanno attraversando. I borghi antichi e i siti di rilevanza culturale puntellano i tracciati, trasformando ogni chilometro in un’occasione di scoperta culturale oltre che atletica.

Le scelte ecologiche concrete

L’operato organizzativo si manifesta attraverso soluzioni concrete e verificabili. I materiali utilizzati durante la manifestazione risponderanno a standard di biodegradabilità. I ristori distribuiti lungo i percorsi e al traguardo proverranno da filiere a chilometro zero, privilegiando la collaborazione con produttori locali e riducendo così l’impronta ecologica connessa alla logistica alimentare. La comunicazione incentiva l’utilizzo del trasporto pubblico e di soluzioni di mobilità sostenibile per raggiungere le aree di partenza e di arrivo.

Inclusione e valorizzazione territoriale

Un aspetto particolarmente significativo riguarda la partnership avviata con La Brigata Indipendente, realtà associativa e cooperativa che opera nel campo dell’emancipazione giovanile. Questo soggetto collettivo, formato da ragazze e ragazzi che perseguono attivamente l’autodeterminazione lavorativa e personale, ha inaugurato nel settembre 2025 Il Gusto che Unisce, laboratorio specializzato nella produzione di alimenti senza glutine e senza lattosio. La loro partecipazione alla Perugia Eco Marathon attraverso la fornitura dei ristori rappresenta un contributo che integra simultaneamente tre dimensioni: inclusione sociale, qualità nutrizionale e consapevolezza delle diversità alimentari.

Lo sguardo verso il turismo consapevole

La manifestazione si propone inoltre come catalizzatore di turismo consapevole. Pacchetti dedicati integreranno la partecipazione alle competizioni con visite approfondite ai siti culturali e con soggiorni presso le strutture ricettive del Comune di Perugia e dei comuni circonvicini. Questo approccio intreccia la motivazione atletica con l’interesse autenticato verso le eccellenze territoriali, ampliando il valore complessivo dell’esperienza per chi sceglie di partecipare.

L’ambizione dichiarata è trasformare l’edizione inaugurale in un precedente significativo, tale da giustificare una reiterazione annuale della manifestazione. Questo modello prospettico consentirebbe al territorio di posizionarsi progressivamente come destinazione di riferimento per chi percepisce lo sport non come semplice competizione isolata, ma come momento generativo di consapevolezza collettiva, incremento di conoscenza territoriale e rafforzamento dei valori comunitari.

I video

 

 

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