Sir Safety, le voci post Cisterna, esordio con vittoria e pubblico

Sir Safety, le voci post Cisterna, esordio con vittoria e pubblico

Sir Safety, le voci post Cisterna, esordio con vittoria e pubblico

La domenica perfetta per la Sir Safety Conad Perugia che ha riabbracciato i suoi tifosi al PalaBarton e centrato con Cisterna la prima vittoria stagionale alla prima di Superlega.

Risultato rotondo per i Block Devils che, dopo un avvio un po’ contratto, anche per l’emozione dell’esordio e di giocare dopo un anno e mezzo davanti al pubblico, hanno saputo imporsi sfruttando tutte le loro armi per incamerare i primi tre punti stagionali.

“Era la prima gara stagionale e nel primo set eravamo inizialmente un po’ nervosi”, spiega Kamil Rychlicki, uno dei protagonisti in campo con 11 palloni vincenti. “Poi con l’andare del match abbiamo spinto in battuta e controllato un po’ meglio la partita. Nel terzo parziale abbiamo invece commesso l’errore di perdere concentrazione, ci è andata bene ieri ma non bisogna ripeterlo. Per me personalmente è stata una giornata bellissima, la mia prima partita con Perugia e contemporaneamente il ritorno del pubblico al palazzetto. Dopo due stagioni mi ero quasi abituato a giocare senza pubblico, ma con i tifosi presenti è un’altra pallavolo”.

“È stato bello tornare a giocare davanti alla gente ed all’inizio eravamo un po’ emozionati”, conferma Stefano Mengozzi, 8 punti con 4 muri vincenti ieri. “Siamo stati bravi nel finale di primo set con l’ingresso di Oleh (Plotnytskyi, ndr) che al servizio è stato decisivo. Portare a casa quel set è stato importante, ci siamo sciolti e poi abbiamo giocato meglio. Per me è stato un esordio molto emozionante. Ho giocato al PalaBarton da avversario praticamente tutta la carriera, indossare la maglia di Perugia ed esordire con una vittoria è stato fantastico. La notte precedente al match con Cisterna ho faticato a prendere sonno, anche a 36 anni le emozioni si sentono”.

La chiosa tecnico-tattica spetta al tecnico Nikola Grbic:
“Il risultato è certamente la cosa maggiormente positiva. Non abbiamo brillato, ci sono piccole cose da migliorare, me lo aspettavo perché ci mancano ancora allenamento e tempo da passare insieme per trovare i giusti meccanismi. Dove dobbiamo migliorare, e dobbiamo farlo alla svelta, è nel contrattacco. Diverse volte ci siamo creati occasioni con il lavoro del muro e della difesa, ma non siamo stati concreti nell’organizzare un contrattacco fluido e su questo, oltre che su altre piccole cose, dovremo lavorare. È chiaro che non sono situazioni che si sistemano in tre allenamenti, ci vuole del tempo, ma le metteremo a posto. Sono invece contento del contributo che hanno dato tutti al raggiungimento della vittoria, anche chi è entrato in corsa. E non penso solo al caso specifico di Oleh (Plotnytskyi, ndr) che ha risolto il primo set con la battuta, ma in generale alla qualità che mi viene garantita nel lavoro quotidiano ed alle difficoltà che riusciamo a costruirci in settimana e che ci saranno utilissime poi in partita e nelle sfide che ci attendono. Per un tecnico avere a disposizione, pronti ad entrare dalla panchina, giocatori con questa qualità è tanta roba”.

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