Domenica a Perugia arriva l’Itas: parla il grande ex Colaci
PERUGIA, 23 gennaio 2026 – L’atmosfera che avvolge il PalaSir in queste ore è quella elettrica delle grandi vigilie, dove la tensione agonistica si fonde con la consapevolezza della propria forza. Dopo aver blindato il comando solitario della Pool C in Champions League grazie alla prova di forza contro Berlino, la Sir Perugia si rituffa nel clima infuocato del campionato nazionale. L’appuntamento di domenica prossima è la diciottesima giornata di regular season metterà di fronte ai Block Devils la corazzata dell’Itas Trentino. Gli ospiti, attualmente stabili sul terzo gradino del podio con 39 punti, cercano il riscatto immediato dopo il passo falso europeo in Turchia, dove il netto 3-0 subito ad Ankara ha complicato il loro cammino continentale.
Il ritorno dell’ex e le insidie tecniche del match
A fare da bussola in vista di questo scontro titanico è Max Colaci, l’uomo che per sette stagioni ha vestito i colori trentini prima di diventare il pilastro della difesa umbra. Il libero bianconero non usa giri di parole per definire l’entità della sfida: ci si trova davanti a un “Big Match” nel senso più puro del termine. Colaci evidenzia come affrontare Trento significhi misurarsi con un’organizzazione di gioco che non ammette distrazioni, specialmente nella fase break. La conoscenza profonda del palleggiatore avversario permette ai perugini di prevedere alcune traiettorie di uscita nel cambio palla, ma la qualità individuale degli interpreti dell’Itas rende ogni singolo punto una conquista sofferta e preziosa.
La battaglia dei nervi tra azioni lunghe e difesa
Secondo l’analisi del campione bianconero, la partita di domenica difficilmente seguirà un copione breve o scontato. La previsione è quella di una maratona agonistica caratterizzata da scambi infiniti, dove la palla sembrerà non voler mai toccare terra. Trento dispone infatti di un sistema difensivo d’eccellenza, guidato da un libero di livello mondiale e supportato da un muro granitico. Mettere a terra il pallone al primo attacco sarà un’impresa ardua; per questo motivo, la pazienza e la capacità di gestire i momenti di stallo diventeranno i fattori determinanti per portare a casa il risultato. In partite di questo calibro, perdere un set per un calo di tensione è un rischio concreto, così come lo è dominare una frazione per poi trovarsi nuovamente a lottare punto a punto in quella successiva.
L’analisi del percorso trentino e il fattore campo
Il cammino recente della formazione dolomitica nel girone di ritorno è stato un alternarsi di prestazioni dominanti e scivoloni inattesi. Nonostante le vittorie autorevoli contro Padova, Monza e i rivali della Lube, l’Itas ha mostrato qualche crepa nei confronti diretti contro Verona e Modena. Tuttavia, Colaci ammonisce i suoi compagni: i risultati altalenanti delle ultime settimane non devono trarre in inganno. Nel campionato italiano di vertice, ogni squadra può attraversare zone d’ombra, ma il valore assoluto dell’Itas rimane immutato. La sconfitta interna subita da Trento contro Verona, speculare a quella vissuta dalla stessa Perugia, dimostra che il livello medio della competizione è altissimo e che i precedenti recenti non influenzeranno l’approccio psicologico alla gara.
Il nuovo corso di Mendez e l’identità dei Block Devils
L’arrivo sulla panchina trentina di Marcelo Mendez ha portato una ventata di novità tattica. Il tecnico argentino, veterano del volley internazionale ma esordiente nel nostro campionato, ha impresso una filosofia più aggressiva, spingendo i suoi battitori a correre rischi maggiori dai nove metri. Questa impostazione, unita a una fase di ricostruzione molto rapida, rende l’Itas una squadra capace di cambiare pelle velocemente. Nonostante le contromisure studiate dallo staff tecnico umbro, Colaci sottolinea l’importanza di rimanere fedeli alla propria “idea di gioco”. La Sir Perugia arriva a questo appuntamento in ottime condizioni fisiche e mentali, con la consapevolezza che la continuità nelle prestazioni mostrata nell’ultimo periodo sia la chiave per neutralizzare l’estro dei palleggiatori avversari e mantenere il primato, come riporta il comunicato di Elena Ballarani – Ufficio Stampa Sir Susa Scai Perugia.

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