Protocollo per potenziamento dell’ippovia slow sulla via di Francesco

Protocollo per potenziamento dell’ippovia slow sulla via di Francesco

Protocollo per potenziamento dell’ippovia slow sulla via di Francesco “La Regione Umbria ha ristrutturato la programmazione turistica riorganizzandone l’offerta su tre grandi prodotti, gli eventi, la cultura e l’ambiente/paesaggio. In questo contesto i Cammini rappresentano un prodotto strategico che ha trovato ampio spazio nel piano strategico del Mibact del 2016, Anno dei Cammini, come elemento per rilanciare i borghi e le località minori e per promuovere nel complesso il turismo nel nostro paese”: lo ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria con delega al Turismo, Fabio Paparelli, all’incontro organizzato stamani nella sede di Sviluppumbria di Perugia per illustrare le iniziative e le nuove opportunità per lo sviluppo sostenibile del turismo in Umbria e per siglare il protocollo d’intesa per il potenziamento dell’Ippovia slow sulla Via di Francesco.

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“I Cammini tracciati e organizzati nel territorio umbro – ha detto Paparelli – offrono varie possibilità e, oltre ad essere percorribili a piedi, sono tutti accessibili in bicicletta e a cavallo con un occhio attento alle esigenze delle persone con disabilità. Con la firma del protocollo di settembre, che ora si amplia con l’adesione di altri Comuni, oltre 50 chilometri vengono dotati di nuovi servizi per essere percorribili a cavallo.

La Regione Umbria ha investito molto sul prodotto turistico dei Cammini studiando sempre nuove proposte e gli operatori privati hanno risposto – ha aggiunto – creando una rete che ha permesso alle istituzioni di avere un interlocutore unitario”.  La Regione Umbria ha investito molto in questo ambito e attualmente  rappresenta il crocevia di tutti i Cammini spirituali d’Italia e lo testimonia l’Atlante dei Cammini presentato nel 2017. Il filone turistico rappresenta un punto strategico anche per il Mibact che ha destinato al comparto 20 milioni di euro”.

“La Via di Francesco – ha riferito il direttore di Sviluppumbria, Mauro Agostini, è un’eccellenza che ci permette di attrarre quella fascia di turisti che apprezzano l’ambiente e ricercano la spiritualità. Ma bisogna anche evidenziare che i percorsi dei Cammini fanno ancge da raccordo tra i borghi dell’Umbria senza trascurare il fatto che,  quello dei Cammini – ha proseguito – è una realtà ormai importante che richiama sviluppo economico e nuove imprese che offrono servizi”.

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