Perugia-Frosinone: chi sale e chi scende?

Calcio, il Perugia gioca a Ferrara 90 minuti di passione

Perugia-Frosinone: chi sale e chi scende?

di Gianluca Drusian
Sabato primo aprile, stadio Curi ore 16.15, nella giornata per antonomasia dedicata agli scherzi, il Perugia di Castori dovrebbe trovare il modo per alimentare la speranza dei tifosi che vorrebbero tirane uno, di scherzo, alla capolista del girone.

A maggior ragione poi se, la prima in classifica, si chiama Frosinone squadra contro la quale, da una decina di anni a questa parte, è nata una sana e sentita rivalità causata da incroci calcistici legati a risultati del campo del tipo “chi sale e chi scende (o comunque non sale)”.

Lasciamo da parte il 4 maggio del 2014 goal di Moscati, data rimasta nella “hall of fame”del tifoso biancorosso, ogni altra volta che le due squadre e le due tifoserie si sono affrontate, in ogni occasione c’è stato motivo per parlare della gara a lungo con strascichi più o meno a forti tinte.

Anche questa volta, lo scontro del Curi, non ne è da meno. Il perchè è presto detto: il Frosinone di mister Grosso (guarda un po chi si rivede sul terreno che lo ha lanciato tra i professionisti) vuole la massima serie e se la sta giocando quasi da solo mentre il Perugia di Castori, fresco di libro autobiografico lanciato all’attenzione del “grande pubblico” la scorsa settimana ( sulla tempistica del lancio del medesimo qualcuno, tra le righe dei media e tra i corridoi e banconi dei bar della città ne ha sollevato una nota di inopportunità) ha assolutamente bisogno di trovare dei punti che lo possano far uscire definitivamente dalla zona play-out.

Non è questa la partita dove si possono fare punti perchè la differenza di valori tra le due squadre giocano a favore della capolista? Questo sembrerebbe dire il solito politicamente corretto del linguaggio calcistico degli addetti ai lavori. Ma, se uno andasse a rivedere la partita di andata penserebbe il contrario. Al Benito Stirpe di Frosinone il Perugia meritava di più e, questo credito, deve trovare una sua conseguente vendetta sportiva.

Da quel giorno della partita di andata ad oggi di cose ne sono cambiate, è normale che sia così ma, volendo andare controcorrente, il Perugia ha già dimostrrato che là dove sembra impossibile fare punti può trovare la giornata giusta per far ricredere tutto e tutti.

E’ vero che, dopo il Frosinone, i biancorossi avranno altre due partite casalinghe consecutive con Reggina e Modena dove poter fare punti ma, è altrettanta prassi linguistica nel mondo del calcio affermare che “bisogna giocare partita dopo partita e non pensare ad altro.” Seguendo questa logica, ne deriverebbe che i Grifoni dovrebbero pensare al Frosinone come se non esistessero altre partite come nè alibi nè ripieghi per giustificare passi falsi diventati, a questo punto, inopportuni e pericolisissimi.

Venendo al campo, Castori dovrebbe ritrovare quasi tutta la sqaudra da poter impiegare. Pronto al rientro dovrebbe essere  Olivieri in attacco così come in difesa saranno tutti pronti tranne Dell’Orco e lo squalificato Bartolomei. La sosta, almeno in questa occasione e da questo punto di vista, può essere valutata come quanto mai propizia.

Il Frosinone, dal proprio punto di osservazione, non sembra dover patire gravi problemi di organico. Saranno assenti Frabotta squalificato, Lulic infortunato mentre Szyminski e Kone forse non ci saranno.  Mister Grosso, grazie al collaudato 4-3-3 sembra intenzionato a non cambiare modulo anche dopo la sconfitta inaspettata interna patita contro il Cosenza. Gli interpreti tuttavia potrebbero cambiare sia in avanti che in difesa ed allora sembrano gettonati, stando alle cronache locali le seguenti formazioni:

Perugia: Gori, Sgarbi,Curado, Struna, Casasola (ex di turno), Capezzi, Santoro, Lisi, Luperini, Matos, Di Carmine. Allenatore Castori

Frosinone: Turati, Oyono, Lucioni, Ravanelli, Cotali, Rohden, Mazzitelli, Boloca, Insigne, Mulattieri, Caso. Allenatore Grosso

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