Perugia Calcio, il Cosenza calciatore per calciatore

Perugia Calcio, il Cosenza calciatore per calciatore

da Carmine d’Argenio
Perugia Calcio, il Cosenza calciatore per calciatore 
A poche ore della gara di Cosenza, il Perugia potrebbe presentarsi con Gabriel tra i pali, ripetere la difesa con Cremonesi centrale con al fianco Gyomber e Ngawa, o preferire a quest’ultimo, con un gioco di scivolamenti, El Yamiq.

Far ripartire dal primo minuto Felicioli, che tornerebbe sul versante opposto a Mazzocchi sulle corsie esterne. Se Verre dovesse ritornare a fare la mezzala (martedì ha preso il posto di Dragomir, proprio quando quest’ultimo cominciava ad intendersi, al netto dell’intero primo tempo, con Falasco sulla sinistra), potrebbe vedersi l’inedita coppia con Bianco che resterebbe in ‘regia’.

Supportati nell’interno da Moscati, che insieme proprio a Mazzocchi, han rappresentato croce e delizia nella sconfitta con il Carpi: l’uno prima piazza un cross che solo la mancanza del senso d’attacco di Kingsley non devia in rete, e poi sbaglia il penalty; e l’altro, pur non riuscendo ad affondare decisivamente sulla fascia, ci riesce quando va centralmente a guadagnarsi rigore.

Melchiorri, Vido potranno tornare a dialogare davanti. Anche il Cosenza come il Perugia, ha subito il suo lungo stop di campionato a causa della partita rinviata per impraticabilità del campo, contro il Verona alla seconda giornata. Anche Braglia ed il suo staff non sono riusciti ad imprimere subito il ritmo gara. Così i calabresi alla quinta di campionato ancora non han vinto, reduci dai goal subiti di Mogos e Paulinho, con i quali sono stati stesi dalla Cremonese.

Come il Carpi scendeva a Perugia con un sol punto, il Cosenza ne’ ha appena uno in piu: 2. Le cronache narrano solo di un campionato di B nel quale risultavano ancora a secco di vittorie, quello del 1946-47, collezionando però un pareggio in più. Il Grifo con i suoi quattro punti in quattro gare (un turno di riposo), ha bisogno della spinta dei tre punti per rilanciare l’entusiasmo di cui si parla voler riportare. E se al Curi la missione resta discontinua, necessita ‘esportarla’ fuori casa.

Crescere di ritmo e di condizione, per portare aggressività dalla difesa fino all’attacco. Gli impegni ravvicinati dell’ultimo periodo, se da un lato offrono poco tempo per prepararsi al meglio, dall’altro tengono la spina, di cui parlava Nesta, in tensione. Ed hanno il merito di offrire prezioso ‘minutaggio’ per tutti, indispensabile per venir incontro ai singoli in ritardo di forma. Chi è in difficoltà va aiutato a superare il momento grazie alle disponibilità che solo il campo può dare.

Il Cosenza dopo Saracco, portiere senza grossi strafalcioni, ha fatto esordire Cerofolini nell’infrasettimanale, dove è risultato piuttosto incolpevole sui due goal.

Punto fermo in difesa, Capela. Cerca sempre di essere molto attento. Va colpito in quelle volte che pur compie le sue sbavature. E quando trova l’estro di fronte, come nel caso di Paulinho, va fuori giri. Il centrale di difesa è Dermaku. Ha personalità per guidare con cattiveria la linea difensiva, ma sembra non ‘indovinare’ sempre il match. Legittimo, che grazie alla sua esperienza limita gli avversari. Corsi o Bearzotti, con il primo che garantisce tanta corsa. Ma proprio per questa si può approfittare dell’inevitabile fuori posizionamento cui va incontro. Ed il secondo più statico, che cerca maggiormente il possesso.

Il punto di riferimento Garritano. Bruccini, sa gestire e quando può cerca la ripartenza. D’Orazio e Anastasio che si sacrificano nel tentativo di far salire la squadra. Poi ci sono, Mungo, moto perpetuo, e Varone dagli ottimi inserimenti. Tutino, che con Maniero formano coppia temibile nel caso in cui si aprano gli spazi. Alla luce di prestazioni e punti delle due lontane compagini, visto che non è facile tener il ritmo per tutto il campionato, l’urgenza è cominciare almeno a trovarlo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*