Manzari e Montevago guidano un successo netto e autoritario
Il Perugia archivia la pratica Forlì con una superiorità evidente, trasformando il match del Renato Curi in una dimostrazione di forza che non lascia margini di interpretazione. La squadra di Giovanni Tedesco, solida e aggressiva fin dai primi secondi, costruisce un 4-0 che racconta molto più di un semplice risultato: è la fotografia di un gruppo che ha trovato ritmo, identità e una capacità di gestione ormai matura.
L’avvio è immediatamente segnato da un’intensità feroce. Bacchin, dopo appena un giro di orologio, sciupa una chance clamorosa calciando alto, ma quell’episodio diventa il segnale di ciò che seguirà. Il Perugia prende campo, alza i giri, soffoca ogni tentativo romagnolo e costringe il Forlì a rincorrere palloni e linee di passaggio.
Il primo strappo arriva al 16’, quando l’arbitro Recchia, dopo un controllo FVS richiesto da Tedesco, assegna un rigore per un tocco di mano in area. Manzari calcia non in modo impeccabile, ma quanto basta per superare Martinetti e sbloccare il punteggio. Il Forlì prova a reagire con un lampo di Petrelli, ma è un fuoco di paglia. Tre minuti più tardi, al 20’, Bacchin pennella un cross perfetto e Montevago, con una girata elegante e precisa, firma il raddoppio e conferma il suo crescente peso offensivo.
Il Perugia non rallenta. Prima dell’intervallo, un altro episodio in area decide il 3-0: Saporetti stende Bacchin e Manzari, glaciale dal dischetto, sigla la sua doppietta personale. Il match, di fatto, si chiude qui, con i biancorossi padroni del gioco e un Forlì incapace di trovare contromisure.
La ripresa scorre su ritmi più controllati, complice anche un breve malfunzionamento del sistema FVS, poi ripristinato. Tedesco ruota gli uomini senza intaccare l’equilibrio della squadra. Al 63’ entra Joselito, accolto da un applauso convinto, e lo spagnolo impiega pochissimo per lasciare il segno: al 69’ trova un destro chirurgico dal limite che si infila sul palo lontano, chiudendo definitivamente la partita.
Gli ultimi minuti diventano gestione pura. Il Perugia mantiene ordine, concede poco e continua a muovere il pallone con sicurezza, mentre il Forlì appare ormai rassegnato. I cambi finali – Matos, Torrasi, Dottori – servono a mantenere alta l’intensità e a distribuire le energie in vista dei prossimi impegni.
Il pubblico del Curi accompagna il triplice fischio con un applauso convinto, riconoscendo una prestazione corale, lucida e autoritaria, che conferma la crescita del gruppo e la mano sempre più evidente di Tedesco. Una vittoria che pesa, non solo per il punteggio, ma per la qualità complessiva mostrata in ogni fase del gioco.

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