Karate: Asia Pergolesi bronzo alla Premier League di Rabat

Karate: Asia Pergolesi bronzo alla Premier League di Rabat

A Rabat impresa tra le big mondiali, orgoglio di Perugia

Esordio di alto livello nel circuito mondiale

La perugina Asia Pergolesi conquista una prestigiosa medaglia di bronzo nell’ultima tappa stagionale della WKF Karate Premier League disputata a Rabat, in Marocco. Si tratta di uno dei circuiti più selettivi del karate internazionale, riservato esclusivamente ai migliori 32 atleti del ranking mondiale di ogni categoria di peso.

Per l’atleta del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, impegnata nella categoria oltre 68 chilogrammi, è stata la prima partecipazione in carriera a una competizione di questo livello. Un debutto che si è trasformato immediatamente in un risultato di rilievo, ottenuto confrontandosi con alcune delle karateka più forti del panorama mondiale senior.

Guidata in gara dal coach e maestro Francesco Puleo, Pergolesi ha dimostrato personalità, solidità tecnica e capacità di adattamento contro avversarie di grande esperienza.

Il percorso verso il podio

La competizione è iniziata con la fase a gironi. Nel primo incontro la karateka umbra ha superato la tedesca Stamer grazie a un combattimento molto equilibrato, deciso soltanto nelle battute finali. Il successo per 1-0 è arrivato grazie a una tecnica di braccia che ha permesso di sbloccare il risultato e conquistare una vittoria fondamentale.

Nel secondo match, invece, la perugina ha mostrato un dominio più netto. Contro la francese Pea è arrivato un convincente 5-1, frutto di una prestazione autoritaria che ha lasciato poco spazio alle iniziative dell’avversaria. Grazie a questi risultati, Pergolesi ha ottenuto l’accesso alla fase a eliminazione diretta.

La sfida con la numero tre del mondo

Nei quarti di finale l’azzurra si è trovata di fronte una delle atlete più accreditate del torneo, l’inglese Walkers, terza nel ranking mondiale. L’incontro si è rivelato particolarmente impegnativo sia sul piano tecnico sia su quello fisico.

Pergolesi è rimasta in partita per gran parte del confronto, mantenendo aperto il risultato fino agli ultimi minuti. In una fase decisiva del match, una tecnica di calcio che avrebbe potuto riportare il punteggio in parità non è stata assegnata. Da quel momento l’inglese è riuscita ad allungare fino al definitivo 7-2, conquistando poi l’accesso alla finale.

Proprio il raggiungimento della finale da parte della britannica ha consentito all’azzurra di essere ripescata nella sfida valida per la medaglia di bronzo.

Vittoria netta nella finale per il terzo posto

Nell’ultimo incontro della giornata Asia Pergolesi ha affrontato l’olandese Vanwezel. La karateka italiana ha interpretato il combattimento con grande determinazione, imponendo fin dall’inizio il proprio ritmo.

Il risultato finale di 5-1 fotografa una prestazione convincente, caratterizzata da aggressività controllata, lucidità tattica e costante gestione del confronto. Un successo che le ha permesso di salire sul podio internazionale e di chiudere nel migliore dei modi la sua prima esperienza nella Premier League.

Un risultato che vale anche per il ranking

Oltre alla soddisfazione della medaglia, il bronzo conquistato in Marocco assume un valore strategico per il futuro sportivo dell’atleta perugina. Grazie ai punti ottenuti a Rabat, Pergolesi consolida infatti la propria presenza tra le prime 32 della classifica mondiale senior.

Questo traguardo le garantisce l’accesso alle future edizioni della Premier League, considerata da molti addetti ai lavori una sorta di Grande Slam del karate internazionale per il livello tecnico degli atleti presenti.

Grande la soddisfazione anche nell’ambiente che ha accompagnato la crescita sportiva della karateka. Un riconoscimento importante arriva dal maestro Stefano Maniscalco, pluricampione mondiale ed europeo che ha creduto nelle sue qualità all’interno delle Fiamme Gialle. Festa anche nella palestra Hagakure del maestro Rubicondi, realtà nella quale Asia Pergolesi si è formata e dove continua periodicamente ad allenarsi.

Il podio di Rabat rappresenta così un passaggio significativo nella carriera dell’atleta umbra, sempre più protagonista sulla scena internazionale del karate.

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