I Lupi hanno più fame, il Grifo s’inceppa

I Lupi hanno più fame, il Grifo s’inceppa

I Lupi hanno più fame, il Grifo s’inceppa

Ad Avellino una doppietta dell’implacabile Castaldo interrompe la lunga serie positiva dei grifoni (2-0), protagonisti di una prestazione scialba e senza nerbo. Fase difensiva clamorosamente involuta. E anche Diamanti nella ripresa viene travolto dal grigiore generale

di Antonello Ferroni
Il Perugia si è inceppato. A conferma del fatto che nel calcio e in B in particolare contano in particolar modo stimoli, motivazioni e determinazione prima ancora che tecnica e garretti, ad Avellino si è verificata quella battuta d’arresto temuta e paventata per settimane da Breda, dovuta evidentemente ad un calo fisiologico e però anche motivazionale.

E chissà se è un caso che la sconfitta del ‘Partenio-Lombardi’ sia arrivata proprio in concomitanza con la grande occasione (mancata) di avvicinare la promozione diretta in maniera quasi decisiva. Fatto sta che il Perugia che è capitolato sotto i colpi del vecchio Castaldo – uno che non è la prima volta che fa male ai grifoni – non era nemmeno lontano parente anche solo di quello che ha espugnato Vercelli pochi giorni fa e più in generale ha impressionato il campionato da gennaio a oggi. Una involuzione notevole, soprattutto nella fase difensiva, non più feroce (i 2 gol di questo match i grifoni li avevano subiti in tutto il girone di ritorno…), solida e incrollabile, mentre anche in attacco e a centrocampo è mancata la cattiveria, la voglia di andare a far male agli avversari che aveva contraddistinto gli ultimi tre mesi. Persino il trio delle meraviglie con Diamanti, cui Breda nella situazione difficile ha saggiamente aumentato il minutaggio (40′), si è rivelato moscio e inefficace, a certificare la serataccia che deve però rappresentare un singolo episodio nell’ambito di un cammino e di una rimonta da incorniciare.

Leggi anche: Perugia calcio, Grifo, monday night ad Avellino sulle ali del sogno [Foto]

IL FLOP DEL PRIMO TEMPO

‘Sono quelli che pensavamo, Castaldo e Asencio davanti, Molina a destra e D’Angelo probabilmente a sinistra,  in base a quello che vediamo in campo troviamo subito i riferimenti’, aveva detto Breda ai suoi negli spogliatoi, speranzoso di ritrovare la stessa squadra che aveva lasciato a Vercelli. E invece no, perché l’Avellino imprime subito il suo ritmo alla gara e il Perugia, che cerca combinazioni veloci sin troppo belline a vedersi nella fase offensiva, dimostra di avere un passo inferiore già al 6′: cross da sinistra di Falasco e grande incornata di Castaldo in anticipo tra Magnani e Volta che sbatte sulla traversa e rientra in campo. Un campanello d’allarme per la difesa che non riesce a contenere Castaldo che continuerà a suonare fino alla fine della partita. Lo stesso Castaldo pochi minuti dopo, ancora solissimo in area biancorossa, sciupa un ghiotto pallone da posizione decentrata. Al 25′ però non fallisce la terza occasione: nuovo cross di Falasco e nuovo stacco sovrastando Del Prete in ritardo con la palla che si infila nell’angolo dove Leali non può arrivare.

Il Perugia è troppo basso, i due laterali sono spesso costretti a schiacciarsi per contenere D’Angelo e Falasco, e subisce sin troppo l’iniziativa degli avversari, come non avveniva dalla sfida – epica e battagliata in ben altro modo – di Frosinone. Rispetto ad allora i nervi sono più scoperti e c’è meno fame, meno voglia di combattere e più di specchiarsi nella propria bravura. Proprio ciò che Breda temeva potesse avvenire. Al 42′ doppia palla-gol: sul lungo di Molina c’è ancora Castaldo che svetta, respinge Leali e sul colpo a botta sicura di D’Angelo da un paio di metri si immola Del Prete che stendendo il corpo riesce a deviare in corner. Il tempo si chiude con l’unica chance dei grifoni allo scadere: punizione lunga di Gustafson, sponda di Cerri e Mustacchio che non ci arriva per un soffio. Troppo poco.

RIPRESA: NIENTE RIMONTA. ANZI…

Inevitabile nella ripresa l’ingresso di Diamanti al posto di un Kouan senza ritmo (scelta sbagliata quella di farlo giocare dall’inizio, con il senno del poi), mentre Foscarini perde D’Angelo per infortunio e inserisce Laverone, spostando a sinistra Molina. Ma cambiando l’ordine degli addendi non cambia il copione dei palloni irpini in area per Castaldo dalle fasce e all’11’, proprio mentre il Perugia cerca di organizzare la rimonta con il suo nuovo, prezioso direttore d’orchestra in campo, arriva l’errore fatale: ancora Molina rimette da sinistra, Germoni si disturba con Magnani e produce solo una respinta corta e goffa proprio sui piedi del bomber campano, lesto a battere il destro che si infila nell’angolo alla destra di Leali nonostante il tentativo in extremis di Bianco. Fa 2-0 e sogni nel cassetto.

E se a questo punto Foscarini perde anche Falasco per un nuovo infortunio, Breda dal canto suo non può che aumentare ulteriormente la potenza di fuoco con Buonaiuto per Mustacchio e dopo poco anche con Terrani per lo spaesato Germoni. In pratica in campo ci sono la bellezza di cinque attaccanti ma il possesso palla è sterile, le manovre mosce e inefficaci, mentre l’Avellino sfiora il tris alla mezzora con un destro di Molina a lato a difesa immobile e sotto shock. Da parte sua Diamanti riesce a inventare solo un lungo dalla destra per Cerri, che stacca ma alza sulla traversa, mentre Gustafson, a sua volta sottotono, innesca solo al 38′ il potente destro di Di Carmine, deviato impercettibilmente da Migliorini sull’esterno della rete. La sfida si chiude (39′) sul nuovo, clamoroso errore difensivo (altra respinta sbagliata da Del Prete) che porta lo scatenato ex Molina a sfiorare il tris con un rasoterra dal limite. E per colmare la misura, contro il Venezia mancherà Bianco che era diffidato ed è stato ammonito. Si resta al sesto posto e in piena zona-playoff e nulla è compromesso: sabato al ‘Curi’ si attenderà il ritorno del vero Perugia.

IL TABELLINO

Avellino-Perugia 2-0

Avellino (4-4-1-1): Lezzerini 6; Pecorini 6, Ngawa 6,5, Migliorini 7, Falasco 6,5 (15′ st Marchizza 6); Molina 7, Di Tacchio 6,5, De Risio 6,5, D’Angelo 6,5 (9′ st Laverone 6); Castaldo 7,5; Asencio 6,5. A disp. Casadei, Pozzi, Morero, Vajushi, Morosini, Wilmots, Moretti, Ardemagni. All. Foscarini 6,5

Perugia (3-5-1-1): Leali 6; Volta 5,5, Del Prete 5, Magnani 5,5; Mustacchio 5,5 (18′ st Buonaiuto  6), Gustafson 6, Bianco 6, Kouan 5 (4′ st Diamanti 5,5), Germoni 4,5 (22′ st Terrani sv); Cerri 5,5; Di Carmine 6. A disp. Santopadre, Nocchi, Belmonte, Dellafiore, Zanon, Colombatto. All. Breda 5,5

Arbitro: Piccinini di Forlì 5 (Intagliata-Formato, IV uomo De Tullio)

Marcatore: 25′ e 11′ st Castaldo

Note – Spettatori paganti 1673 (abbonati 2778), di cui un centinaio di perugini nel settore ospiti. Ammoniti Kouan, Di Carmine, Bianco (P), Di Tacchio (A), calci d’angolo 3-3, recuperi 2′ e 7′.

 

Euronews Live

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*