Grifo, com’è triste Venezia, Perugia battuto nettamente (3-0)

 
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Grifo, com'è triste Venezia, Perugia battuto nettamente (3-0)

Grifo, com’è triste Venezia, Perugia battuto nettamente (3-0) dal Venezia al ‘Penzonel preliminare playoff. Buon primo tempo con Stulac che pesca il jolly, pessima ripresa in cui Modolo e Pinato colpiscono i grifoni stanchi e slabbrati. Si chiude nel peggiore dei modi una stagione ricca di contraddizioni

di Antonello Ferroni
Fuori subito. Senza se e senza ma. Il Perugia ha perso la sua scommessa giocata con l’arrivo di Nesta a una settimana dalla chiusura della stagione regolare, facendosi eliminare nel turno preliminare dei playoff da un Venezia non certo superiore tecnicamente quanto più scaltro e rodato, tatticamente e fisicamente più preparato e molto, molto più squadra. Si chiude così una stagione ricca di contraddizioni e di alti e bassi.

Alla fine a prevalere sono state le delusioni e le sconfitte, a conferma del fatto che, se da gennaio società e squadre le avevano azzeccate tutte, qualcosa nella parte finale della stagione è stata sbagliata nella gestione e nella preparazione.

PRIMO TEMPO SFORTUNATO
La fase di studio non è lunga per merito del Perugia, più intraprendente come situazione esige, e l’approccio è giusto anche se non che i troppi errori di misura compromettono le manovre biancorosse, ottime solo fino alla trequarti. Errori ad esempio come quelli di Cerri (10′ e 12′), che allunga di poco prima per Buonaiuto e poi per Di Carmine imbucate centrali che potevano davvero fare male alla difesa dei lagunari.

L’estro di Diamanti, che svaria su tutto il fronte del centrocampo da destra a sinistra alla ricerca della giocata giusta, emerge a intermittenza. Alla metà del tempo è però lui a mettere alla prova i riflessi di Audero. Prima (20′) con un sinistro centrale d’assaggio, un minuto dopo con una autentica bomba nel ‘sette’ dopo dribbling e controdribbling al limite, che Audero devia in volo con la punta delle dita. Il Perugia gioca, il Venezia sembra irretito e al 23′ arriva l’occasione più importante: sul nuovo fendente sul secondo palo di Diamanti irrompe Magnani che tocca al volo fuori da due passi.

La legge del calcio, si sa, è implacabile e nei preliminari playoff non fa eccezione. Il Venezia si rende pericoloso per la prima volta al 25′ e non certo casualmente sugli sviluppi di un piazzato: schema su punizione dalla trequarti con Geijo che cicca la girata a difesa biancorossa immobile e sorpresa. E’ l’avvisaglia di quanto avviene al 29′, quando sul corner battuto all’indietro Stulac da trenta metri coglie il jolly e piazza la palla a giro proprio nel ‘sette’ dove Leali non può mai arrivare. Si tratta sì dell’ennesimo gol subito sugli sviluppi dei piazzati, ma stavolta il merito è tutto dello sloveno, autore di un piccolo miracolo balistico, mentre il demerito difensivo è davvero limitato.

In ogni caso come logico la mazzata sul morale dei grifoni è grande, in una gara condotta all’attacco a testa alta sull’unica conclusione degli avversari, ma non è certo la prima volta che accade in questa stagione. Segnali di ripresa arrivano solo nel finale di tempo, quando (45′) su tiro sballato da un Pajac svagato la palla finisce a Cerri che si gira in un fazzoletto e batte col sinistro, Audero respinge d’istinto.

NAUFRAGIO NELLA RIPRESA
Nella ripresa Nesta si ripresenta con Gustafson al posto di un Colombatto tra i più imprecisi ma il Perugia sembra smarrito. Ingenuità difensive in serie mettono a dura prova le coronarie dei 700 tifosi presenti al ‘Penzo’ mentre le distanze tra i reparti aumentano a dismisura, a conferma di un difetto nella tenuta atletica.

Al 9′ Pajac cincischia e permette un altro sinistro di Stulac a fil di palo, un minuto dopo l’ingenuità è di Magnani e nell’area intasata è Del Prete, tra i più lucidi, a salvare la situazione. Una fiammata c’è al 18′ quando, al termine di una manovra finalmente efficace con l’affondo con cross di Pajac a sinistra, Buonaiuto sbaglia il tempo dello stacco alzando di testa sopra la traversa.

Il Perugia è lunghissimo e gioca il tutto per tutto rischiando molto con la difesa altissima, mentre in fase offensiva la difesa del Venezia è asfissiante nelle marcature e non permette mai conclusioni pulite a Cerri e Di Carmine, a dir poco francobollati con cinismo ed enorme concentrazione. Una sorta di scambio di ruoli tra Inzaghi e Nesta, che negli ultimi venti minuti cerca il tutto per tutto con Terrani al posto di Bianco. Nemmeno il tempo di provare, però, che arriva il bis del Venezia, manco a dirlo sugli sviluppi di un corner: battuta lunga per Geijo che colpisce, respinta miracolosa di Leali proprio sui piedi di Modolo che da due passi di sinistro sferra il colpo del ko.

Pochi minuti e con il Perugia sbilanciato alla disperata ricerca del gol, il Venezia riesce addirittura a trovare il tris in contropiede grazie ai subentrati, rifinito da Zigoni e concluso da Pinato con un sinistro chirurgico nell’angolino sull’uscita di Leali. Poco conta il palo sfiorato da Terrani nel recupero: la sconfitta è netta e senza discussioni, chiude i giochi del preliminare e della stagione biancorossa come peggio non si poteva. Il potenziale c’era ma tale è rimasto, SI poteva e si doveva fare di più e meglio. Ora è tempo di riflettere: da domani è già futuro.

 

IL TABELLINO
Venezia-Perugia 3-0
Venezia (3-5-2): Audero 7; Andelkovic 7, Modolo 6,5, Domizzi 6,5; Bruscagin 6,5, Falzerano 6,5 (36′ st Fabiano sv), Stulac 7, Suciu 5,5 (22′ st Pinato 7), Garofalo 6; Litteri 6 (24′ st Zigoni 6), Geijko 6. A disp. Vicario, Russo, Bentivoglio, Soligo, Firenze, Marsura, Cernuto, Zampano, Del Grosso. All. D’Angelo (Inzaghi squalificato) 7

Perugia (3-5-1-1): Leali 6; Volta 6, Del Prete 6, Magnani 5 (41′ st Belmonte sv); Buonaiuto 5, Diamanti 5,5, Bianco 5 (26′ st Terrani 6), Colombatto 5 (1′ st Gustafson 5,5), Pajac 5,5; Cerri 5,5; Di Carmine 5. A disp. Santopadre, Nocchi, Belmonte, Gonzalez, Zanon, Germoni, Kouan, Ranocchia, Achy. All. Nesta 5
Arbitro: Abbattista di Molfetta 6 (Caliari-Galetto, IV uomo Formato)
Marcatori: 29′ Stulac, 27′ st Modolo, 37′ st Pinato
Note – Spettatori 5732 di cui circa 700 perugini nel settore ospiti. Calci d’angolo 6-9, ammoniti Garofalo, Suciu (V), recuperi 1′ e 3′.

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