Il campione fiorentino trionfa alla Castellana con Nova Proto
Il diciottesimo titolo italiano di Simone Faggioli si arricchisce di un’altra perla preziosa. Il pilota fiorentino del team Best Lap ha conquistato la cinquantacinquantaduesima edizione della Cronoscalata della Castellana, gara orvietana che rappresenta un appuntamento cruciale nel calendario del motorsport nazionale. La manifestazione, valida come dodicesima tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna zona nord e quindicesima per la zona sud, ha visto trionfare ancora una volta il dominatore assoluto delle competizioni in salita italiane.
Alla guida della sua Nova Proto NP 01, Faggioli ha fermato i cronometri sul tempo complessivo di 5’37″60, risultato della somma delle due manche previste dal regolamento. Il crono migliore della giornata è stato di 2’48″45, prestazione che lo ha portato vicinissimo al record personale sul tracciato umbro. Una dimostrazione di forza che conferma lo stato di grazia del campione toscano in questa stagione agonistica.
Il gradino più alto del podio ha visto una vera e propria monopolizzazione del marchio Nova Proto. Alle spalle di Faggioli si è infatti classificato l’abruzzese Stefano Di Fulvio, staccato di appena 2″78 con la medesima vettura equipaggiata con propulsore Honda turbocompresso. Il pilota adriatico ha mostrato un’ottima padronanza del mezzo, consolidando una crescente intesa con il prototipo italiano. La terza posizione è andata al siciliano Samuele Cassibba, portacolori dell’Ateneo di Comiso, che ha accusato un distacco di 14″18 al volante della Nova Proto NP 01 con motore V8. Particolarmente brillante la sua prima salita, mentre nella seconda ha gestito il vantaggio accumulato.
La manifestazione, secondo quanto riportato dall’organizzazione coordinata da Luciano Carboni, ha registrato una notevole affluenza di pubblico lungo tutto il percorso e un seguito significativo attraverso la diretta streaming. La giornata competitiva è stata inaugurata con un momento commemorativo dedicato alla figura di Enzo Osella, il leggendario progettista e costruttore che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo delle cronoscalate italiane ed europee.
Presente all’evento il sindaco di Orvieto Roberta Tardani, che ha espresso apprezzamento per la perfetta sinergia tra amministrazione comunale e organizzatori, evidenziando come la competizione rappresenti un momento di condivisione di valori sportivi con l’intera comunità e con i numerosi partner istituzionali e privati coinvolti.
Appena fuori dal podio si è piazzato un altro siciliano, Franco Caruso, quarto a 16″14 dalla vetta. Il driver isolano, sempre sulla Nova Proto NP 01, ha optato per una guida prudente ma efficace sul tortuoso tracciato orvietano. Quinta posizione per Luigi Fazzino di Melilli, che con la Osella PA 2000 Turbo ha chiuso a 16″75 dalla vetta, dimostrando competitività pur non disponendo di un mezzo della categoria assoluta. Il giovane pilota siracusano ha annunciato l’imminente acquisizione di una vettura della massima classe.
Sesto posto assoluto per il catanese Michele Puglisi, alla terza uscita stagionale con la Nova Proto NP 03 equipaggiata con motore Aprilia. Il distacco di 20″28 testimonia la rapidità con cui il pilota etneo si è adattato al nuovo mezzo. Filippo Ferretti, su Wolf GB 08 Thunder, si è confermato come miglior portacolori umbro chiudendo settimo assoluto con un ritardo di 25″02, risultato che gli è valso anche il vertice della classe E2SC-SS 1600 insieme al toscano Michele Gregori, ottavo assoluto su Nova Proto NP 03.
Il milanese Andrea Pezzani ha occupato la nona piazza con l’Osella PA 21 in configurazione E2SC, mostrando crescente confidenza con il prototipo torinese. A completare la top ten Luca Giovannoni, pilota di origini orvietane che ha guidato la Wolf GB 08 Thunder fino al decimo posto con un distacco di 45″65.
Merita particolare menzione la prestazione del beniamino locale Michele Fattorini, autore di un eccellente dodicesimo posto assoluto al volante della Picchio P6, silhouette estrema basata sull’Alfa Romeo 4C appartenente al Gruppo E2SH. Un risultato che ha entusiasmato il pubblico di casa.
Alberto Scarafone ha consolidato le proprie ambizioni nel trofeo Supersalita con una prestazione solida sulla Osella PA 21, dominando il gruppo CN davanti a Marco Capucci, anch’egli su prototipo Osella, e ad Alessandro Gromeneda con Wolf GB 08.
Nelle categorie turismo, Antonio Scorza ha prevalso tra le TCR guidando l’Audi RS 3 davanti al pilota da circuito Damiano Manni, su Volkswagen Golf GTI. Entrambe le vetture montavano il cambio robotizzato DSG. Terzo gradino del podio per Oronzo Montanaro, al debutto con l’Audi RS3 LMS equipaggiata con trasmissione tradizionale.
Nel segmento GT, Giuseppe D’Angelo ha siglato due cronometriche pressoché identiche aggiudicandosi la Divisione 1 con la Ferrari 488 Challenge, precedendo Vito Tagliente e Michele Mancin, quest’ultimo ottimamente ripresosi da un problema tecnico alla turbina che lo aveva penalizzato nelle prove. Nella GTCup con Ferrari 458, vittoria per Gabry Driver.
Trionfo straordinario per il calabrese Giuseppe Argaona nel gruppo E1. Il campione italiano ha messo in mostra la propria Volkswagen Golf MK7 con una prova d’autorità in prima salita, pur dovendo gestire un lieve calo prestazionale nella seconda manche dovuto al cambiamento delle temperature. Percorso inverso per il siciliano Francesco Lombardo, miglioratosi nella seconda ascesa con la Peugeot 205 1400, chiudendo davanti al bresciano Enrico Trolio su Peugeot 106.
Tra le vetture sovralimentate, ulteriore conferma per il giovane calabrese Antonio Aquila, vincitore con la Seat Leon Cupra Station Wagon davanti all’eugubino Kristian Fiorucci su Mini Cooper JCW e al pugliese Marco Magdalone, anch’egli su Cupra.
Nella RS Plus aspirate, il milanese Gianluca Grossi della Novara Corse ha estratto il massimo dalla Renault Clio RS Cup 2000, battendo Mattia Fasciano, primo nella cilindrata 1600, e Antonio Cardone, vincitore tra le Peugeot 106. Nelle turbo, netto dominio di Angelo Monti con Mini Cooper S, davanti a Micael Capanna su Peugeot 208 GTi e Deborah Broccolini, anche lei su Mini.
Nella Racing Start Cup, il pistard lucano Pietro Pio Agoglia ha difeso il primato nonostante un’imprecisione nella seconda salita, resistendo alla rimonta del pugliese Giovanni Tagliente, capace di recuperare un secondo e mezzo nella seconda manche. Entrambi hanno corso con Mini Cooper JCW Evo.
Affermazione di Denis Adami nel gruppo A-S con BMW M3, mentre Lorenzo Accorsi si è imposto tra le N-S con Honda Civic.
Nel tricolore Bicilindriche, Gino Palmisano ha conquistato la combinata con Fiat 500, dovendo però difendersi dal ritorno di Johnny D’Agostino, due volte secondo. Terza piazza per Vito Di Leo su Fiat 126, mentre a Luca L’Arocca non è bastato vincere gara 2.
La competizione riservata alle vetture storiche ha visto primeggiare nel quarto raggruppamento il pisano Piero Lottini della Bologna Squadra Corse, autore del miglior tempo complessivo di 7’05″54 con l’Osella PA 9/90 BMW. Sul podio anche il campione italiano di primo raggruppamento Tiberio Nocentini con PA 9 2000 e Maurizio Rossi con Sport Nazionale Bogani.
Nel terzo raggruppamento successo per Giuliano Peroni, autore della seconda prestazione assoluta tra le storiche, davanti ad Aldo Busi e Sergio De Martini, entrambi su Fiat X1/9.
Il secondo raggruppamento ha premiato Lanfranco Pastorelli su Fiat 500, che ha preceduto Patrizio Impullitti con Alfa Romeo GT AM e Tommaso Riccioni su Fiat Giannini 650.
Eccellente prova nel primo raggruppamento per Francesco Tignosini, che con la BMW 2002 TI è riuscito a inserirsi tra vetture tecnicamente superiori. Degna di nota anche la performance di Fabio Torsellini con l’Osella PA 20S Classica, fermando il cronometro su 7’08″42.
La cinquantaduesima Cronoscalata della Castellana Orvieto si conferma così uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati del panorama nazionale delle competizioni in salita, capace di coniugare agonismo di alto livello, passione popolare e valorizzazione del territorio.

Commenta per primo