Di martedì sera allo Stadio “Renato Curi” c’è Perugia-Pontedera

Neanche il tempo di gioire e di gustare in pieno la splendida partita vinta

Di martedì sera allo Stadio “Renato Curi” c'è Perugia-Pontedera

Di martedì sera allo Stadio “Renato Curi” c’è Perugia-Pontedera

Di martedì sera – Dopo il bellissimo, meritatissimo successo di Ferrara di venerdì scorso, il Perugia si rituffa in campionato nella gara di martedì, ore 20.45, stadio Renato Curi, contro il Pontedera.

di Gianluca Drusian

Neanche il tempo di gioire e di gustare in pieno la splendida partita vinta contro la candidata principale alla vittoria del campionato che, per gli uomini di mister Baldini, si presenta tra le mura amiche quella che, in ogni categoria, viene definita come la partita contro una “piccola” e, come tale, la più difficile da affrontare.

Mster Baldini non avrà certo bisogno di suggerimenti da nessuno sul come affrontare mentalmente la gara anzi, fino ad ora, si è comportato da vero traghettatore di un ambiente sfiduciato e di una squadra reduce da delusioni e brutte partite di campionato ad importante punto di riferimento per tutti.

Sin dalle prime battute della sua esperienza biancorossa, Baldini ha dimostrato di avere idee chiare sul chi puntare, chi mettere sotto pressione, chi incoraggiare e chi attendere prima che possa rientrare positivamente nel gruppo.

A Ferrara, davanti ad una squadra sulla carta considerata più forte e più preparata della nostra, il Perugia non ha patito nè stati di inferiorità nè momenti di appannamento durante tutto l’arco della gara.

Sia dopo la rete del vantaggio locale che nello sterile tentativo di riacciuffare il pareggio del secondo tempo da parte “spallina”, la squadra biancorossa è riuscita a tenere sempre la barra diritta ed ha così meritato tutto quello che è riuscito a costruire.

Qualche imprecisione c’è stata come l’errore di disattenzione di Vulikic sulla rete avversaria che però non ha influito più di tanto sulla sua prestazione  oppure le imprecisioni sotto porta di Vasquez nel primo tempo e di Iannoni, Ricci e Kouan nel secondo ma, nel complesso, la squadra è apparsa forte, sicura dei propri mezzi e con una base di gioco che nella scorsa stagione sarebbe stata la vera ancora di salvezza della categoria.

Può essere’utile, a tal proprosito, evidenziare come, degli undici iniziali di Ferrara, ben otto titolari (Angella, Vulikic, Cancellieri, Bartolomei, Iannoni, Kouan, Lisi, Matos) facevano parte del gruppo dello scorso anno. A questi si possono poi aggiungere Dell’Orco, Santoro, Furlan, Paz e…..chi era al timone degli stessi la scorsa stagione?

Arriva a Perugia, per la quarta di campionato, il Pontedera, squadra che rappresenta una città di 30.000 abitanti e conosciuta per essere la sede della Piaggio piuttosto che per un particolare passato calcistico.

Per conoscere un pò di più questa formazione occorre partire dal suo allenatore, Massimiliano Canzi, vice di Beretta e Zenga in serie A e B il quale, dopo  due ottime  stagioni con l’Olbia in serie C, è incappato in una disavventura con la Turris essendo stato esonerato prima dell’inizio del campionato per aver perso contro una squadra di eccellenza nel giorno della presentazione della squadra, un record.

Modulo preferito dal mister amaranto è il 3-4-2-1 con Francesco Nicastro ex biancorosso nella stagione 2016  punta centrale e con Espeche, 38 anni suonati, difensore di esperienza, i due giocatori di maggiore peso. Con il Pontedera gioca anche il giovane  terzino sinistro Samuele Angori, ceduto dal Perugia all’Empoli che lo ha girato, a sua volta in prestito alla società toscana.

Per quanto riguarda il Perugia, ancora non convocato Santoro, resteranno fuori anche Paz e Furlan. Sulla formazione iniziale, stante la grande prova collettiva di Ferrara, è molto probabile la riconferma in blocco degli undici di venerdì.

Arbitro della gara: Di Francesco di Ostia Lido

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