Caserta: “Perugia da combattimento”, così proverà ad espugnare Legnago

 
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Il Perugia continua la sua corsa e forse il pareggio è anche stretto

Caserta: “Perugia da combattimento”, così proverà ad espugnare Legnago

da Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Assalto ad una delle piazzeforti del Quadrilatero austroungarico delle guerre di Indipendenza. Legnago, infatti, con Peschiera del Garda, Mantova e Verona (le ultime due altre avversarie del girone) rappresentava uno dei punti fermi del sistema difensivo dell’Imperatore. Fabio Caserta, almeno alla vigilia, appare tranquillo. Non lo turbano nemmeno gli infortuni che stanno tartassando la rosa: Konate prima, poi Burrai, Kouan, Minesso. L’allenatore dimostra di avere più facce: sarto (pronto a trovare il vestito giusto alla squadra), stratega (ha studiato l’avversario per sorprendere con le mosse giuste l’imbattuto rivale) e vestale (deve riuscire, come le sacerdotesse dell’antichità, a mantenere acceso il sacro “fuoco” che i giocatori sono chiamati a mostrare di avere in campo).

Quando gli chiedono se ripresenterà Marco Moscati in mediana, glissa. “Moscati è utile e può coprire diversi ruoli. L’ho usato anche come terzino. Ed io voglio una squadra duttile e propositiva. Vediamo come i giocatori hanno recuperato le forze… Certo tra domani, mercoledì e domenica qualcosa dovrò cambiare, con tutte queste gare ravvicinate… Ma se stanno bene, se hanno sicurezza, anche se io non nasco con la difesa a tre, potrei anche riproporre gli stessi interpreti…”
Potrei, dice, ma lo farà?

Spiega da stratega: “Io desidero, sopra ogni cosa, vedere ancora una squadra cattiva su ogni palla. A Legnago, squadra imbattuta e che ha messo alle corde Triestina e Padova, sarà una partita difficile… A dimostrazione che in C i nomi fanno ben poco, rispetto a determinazione e voglia di vittoria. Sarà una partita da combattimento e dobbiamo affrontarla con la massima umiltà…”

Il tecnico calabrese (viene da Melito Porto Salvo, centro fondato dai calcidesi, abitanti cioè di Calcide, polis greca dell’Eubea) alla ricerca dell’abito giusto da far indossare ai suoi, riprende i panni del sarto e chiarisce: “Il 3-5-2 può andare in certe circostanze, ma il 5-3-2 non mi piace per nulla. Chi giocherà quinto a destra tra Elia e Rosi? Contro la Fermana ho rinunciato a Rosi, all’ultimo momento, perché accusava un dolorino e Cancellotti ha qualità più difensive. In genere, infatti, mi piace alternare un quinto più offensivo su un lato e un quinto, sull’altro fronte, più difensivo.”
Rivela anche un particolare emerso negli spogliatoi.

“Ho notato, dai discorsi che fanno i miei ragazzi, che non si sono montati o esaltati per la vittoria. Li ho trovati sereni. Aspetto per me importante perché la mentalità, l’atteggiamento debbono restare gli stessi sia si vinca, sia si perda. Come parlano, gli argomenti che toccano i ragazzi nello spogliatoio li trovo molto significativi. Mi è piaciuto anche che abbiano ragionato, prima della seduta di allenamento vero e proprio, per capire gli errori commessi…

Tutti quanti vogliamo fare un campionato importante. E, a mio avviso, tutto parte dalla testa.” La speranza, pertanto, è che i biancorossi in Veneto sulle rive dell’Adige, riescano a mantenere salda, sul collo, la testa. Primo degli elementi necessari alla vittoria.

I convocati
ANGELLA Gabriele, BAIOCCO Paolo, BIANCHIMANO Andrea, BOCCI Lorenzo, CANCELLOTTI Tommaso, CRIALESE Carlo, DRAGOMIR Vlad, ELIA Salvatore, FALZERANO Marcello, FAVALLI Alessandro, FULIGNATI Andrea, KONATE Amara, LUNGHI Alberto, MELCHIORRI Federico, MONACO Salvatore, MOSCATI Marco, MURANO Jacopo, NEGRO Stefano, ROSI Aleandro, SGARBI Filippo Lorenzo, SOUNAS Dimitrios, TOZZUOLO Alessandro, VANBALEGHEM Valentin.

Probabile formazione
Perugia (3-5-2): Fulignati; Negro, Angella, Monaco; Elia, Dragomir, Moscati, Sounas, Crialese; Murano, Melchiorri. All.: Caserta.

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