Calcio, il Perugia gioca a Ferrara 90 minuti di passione
di Gianluca Drusian
Alla ricerca della forma perduta ma, soprattutto dei punti salvezza, il Perugia gioca in trasferta domenica 30 aprile, ore 16.15, allo stadio Paolo Mazza di Ferrara contro la Spal allenata dall’ex biancorosso Oddo. A quattro giornate dal termine del campionato, la lotta per non retrocedere sta coinvolgendo almeno sei squadre in perfetto equilibrio quanto a problematiche e discontinuità nei risultati.
Se difficile sarà, quindi, prevedere chi tra queste riuscirà a restare fuori dalla lotta finale, da più parti, tra gli addetti ai lavori, si è pronosticato che la quota salvezza per restare tranquilli e sicuri da ogni coinvolgimento potrebbe essere quella dei 42 punti.
Come può arrivarci, a quei 42 punti, Il Perugia forte, per così dire, degli attuali 35 punti?
I sette punti che mancherebbero li dovrebbe conquistarli già dalla gara di Ferrara, gara che viene descritta legittimamente dalla stampa come partita-spareggio. Il resto dei punti potrebbero venire dalla ultima gara contro il Benevento al Curi ma, prima ancora, quanti se ne potrebbero ipotizzare con Cagliari in casa e Venezia fuori?
Purtroppo, la salvezza del Perugia sarà determinata molto dalle proprie forze ma anche dai risultati concomitanti delle dirette avversarie.
Bella cosa, la salvezza, soprattutto per i tifosi che, anche a Ferrara, saliranno in grande numero animati dall’indomito loro spirito combattivo che li contraddistingue da sempre.
Ma, la serie B, rappresenta un valore, un patrimonio anche per la società che, ogni anno, percepisce circa sette milioni di euro dalla Lega per i diritti televisivi, diritti ogni anno in crescita grazie anche alle blasonate società che vi partecipano e, quindi, che fanno aumentare anche il valore del proprio patrimonio-parco giocatori (il Perugia, quest’anno, può vantare tra le sue fila ben 13 giocatori di proprietà).
Tutto questo, unito anche al progetto nuovo Curi di cui si è tanto parlato (e, ripeto, parlato) da qualche mese a questa parte, dovrebbe far capire a tutti l’importanza circa la permanenza in cadetteria.
Ma, anche queste considerazioni rimarranno parole se, i giocatori, non avranno la responsabilità e consepovolezza che non ci sono più ulteriori chances. Non c’è più un domani e, alla fine della gara, commentare che, come è solito fare dai diretti protagonisti, oggi non si è giocato bene perchè i primi caldi male si sopportano, perchè l’arbitro non ha assegnato un rigore, perchè gli episodi non sono stati a nostro favore, perchè la condizione fisica non era ottimale, perchè la fortuna non ci ha aiutato, perchè gli avversari sono forti ed erano accreditati per vincere il campionato, non servirà a nulla e non avrà ormai più senso alcuno.
Ci pensino, i giocatori, al momento di scendere in campo. Questo è il loro lavoro, il loro mestiere ed è in quel momento esatto che devono dare il meglio per poi non dover avere nessun rammarico e non dover subire alcuna contestazione.
Sul terreno di gioco del Mazza, tranne Dell’Orco, il Perugia si presenterà al completo, compreso Olivieri, reduce e, sembra, recuperato da un infortunio che ha privato l’attaccante e la squadra di una pedina fondamentale per il gioco di Castori (che, forse, in sua assenza, avrebbe potuto mettere in pratica un cambio modulo che avrebbe potuto sfruttare le caratteristiche degli altri attaccanti non tutti fisicamente pronti a dare quella continua profondità richiesta per tutti i novanta minuti di gioco).
Anche a centrocampo, stante la necessità di dover trovare gioco e porta considerata la pochezza di occasioni registrata nelle ultime partite, chissà se, un Capezzi nel ruolo che fu di Burrai (Capezzi che, quando ha giocato più volte è andato a chiedere la palla ai vari difensori ed esterni da vero leader del centrocampo) con due corridori ai fianchi come Iannoni e Santoro e senza quel ruolo di giocatore dietro le punte di Luperini o Kouan che non è mai servito a nulla (quel ruolo doveva essere di un numero 10 che il Perugia non possiede) potrebbe essere una alternativa o, a questo punto della stagione, ogni cambio modulo può risultare tardivo e controproducente?
Quanto alla Spal di mister Oddo, dopo le ultime quattro partite nelle quali il club emiliano ha portato a casa quattro punti, mancherà il difensore Maccariello squalificato ed anche l’altro centrale Arena potrebbe non farcela. Tuttavia, la fiducia in parte ritrovata e l’appoggio di un pubblico che gremirà gli spalti locali forti anche di una politica dei prezzi ridotti della metà voluta dalla società, sapranno essere di sicuro supporto.
In avanti La Mantia e Moncini (attaccante cercato, così pubblicato in estate ma non arrivato anche dal Perugia nella scorsa estate) con alle spalle il belga Nainggolan, sono clienti assolutamente da rispettare e da tenere in stretta e continua osservazione.
SPAL(4-3-1-2): Alfonso, Dickmann, Arena,, Tripaldelli, Varnier, Contiliano, Prati, Maistro, Nainggolan, Moncini, La Mantia. Allenatore Oddo
PERUGIA(3-4-1-2): Gori, Sgarbi, Curado, Struna, Casasola, Iannoni, Santoro, Lisi, Luperini, Di Serio, Matos. All. Castori

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