Arezzo agguanta il pari col Perugia nella sfida in Toscana

Arezzo agguanta il pari col Perugia nella sfida in Toscana

Analisi di un derby intenso e spigoloso

Il rettangolo verde del Comunale ha consegnato agli archivi un pareggio per 1-1 tra Arezzo e Perugia, un risultato che lascia l’amaro in bocca alla compagine amaranto. Nonostante un dominio territoriale netto e una partenza fulminea, i padroni di casa non sono riusciti a capitalizzare la mole di gioco prodotta, permettendo agli ospiti di uscire indenni da una trasferta complicata. La partita si è accesa subito con tre nitide palle gol per gli uomini di Bucchi, i quali però hanno peccato di precisione sotto porta, un limite che si è rivelato fatale nell’economia del match.

Contro ogni previsione iniziale, è stato il Perugia a sbloccare il punteggio al 15’ del primo tempo. Alla prima vera incursione offensiva, Montevago ha approfittato di una respinta corta su punizione laterale per trafiggere Venturi con una conclusione che ha baciato il terreno prima di insaccarsi. Questo episodio ha trasformato la gara in una salita ripidissima per l’Arezzo, costretto a rincorrere contro una formazione umbra arroccata e pronta a colpire in contropiede.

La reazione amaranto e il pareggio di Tavernelli

Nella ripresa, la pressione dei locali si è fatta asfissiante. Il gol del meritato pareggio è arrivato al 14’ del secondo tempo grazie a Tavernelli, abile a finalizzare un’azione insistita. Tuttavia, il forcing finale non ha prodotto il sorpasso sperato. Al centro delle polemiche è finito un episodio avvenuto al 95’, quando un contatto sospetto su Barrera in area perugina è stato sanzionato dall’arbitro Drigo con un cartellino giallo per simulazione anziché con il calcio di rigore. Una decisione che ha scatenato le proteste veementi della panchina e del pubblico.

Mister Cristian Bucchi, visibilmente contrariato nel post-partita, ha sottolineato come la squadra avrebbe meritato l’intera posta in palio. Secondo il tecnico, la prestazione è stata superiore sotto ogni profilo tecnico e tattico, ma la scarsa cattiveria agonistica negli ultimi sedici metri ha impedito di chiudere la contesa. Bucchi ha inoltre difeso l’operato dei suoi, rigettando le critiche su un presunto calo di rendimento nelle gare casalinghe, attribuendo i recenti mezzi passi falsi esclusivamente a episodi sfortunati e decisioni arbitrali discutibili.

Classifica corta e la volata per la promozione

Il verdetto del campo assume una valenza ancora più pesante guardando agli altri risultati della giornata. Da Gubbio è giunta la notizia del successo dell’Ascoli, che ora si porta a soli due punti dalla vetta occupata dall’Arezzo. Con il campionato che entra nella sua fase finale, ogni errore rischia di diventare irrimediabile. Il prossimo turno vedrà i marchigiani osservare un turno di riposo, offrendo agli amaranto l’occasione d’oro per allungare nuovamente in classifica.

Venerdì 20 marzo, alle ore 20.30, l’Arezzo farà visita al Bra, formazione impegnata nella lotta per non retrocedere. Sarà un crocevia fondamentale: una vittoria permetterebbe di arrivare allo scontro diretto con l’Ascoli con un margine di sicurezza, mentre un altro passo falso aprirebbe ufficialmente una crisi di nervi. La gestione psicologica di elementi chiave come Pattarello, apparso sottotono e schiacciato dalla responsabilità, sarà uno dei compiti primari dello staff tecnico in vista della volata finale verso il traguardo.

TABELLINO AREZZO – PERUGIA 1-1

AREZZO (4-3-3): Venturi; Coppolaro (33’st. Renzi), Gilli, Chiosa, Righetti; Mawuli, Guccione (20’st. Iaccarino), Chierico; Pattarello (20’st. Arena), Cianci (30’st. Ravasio), Tavernelli (30’st. Varela). A disposizione: Trombini, Galli, Gigli, Casarosa, Di Chiara, Cortesi, Viviani. Allenatore: Cristian Bucchi.

PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Calapai, Riccardi, Stramaccioni, Tozzuolo; Ladinetti (35’st. Terrnava), Megelaitis, Tumbarello; Verre (19’st. Bacchin); Montevago (35’st. Nepi), Manzari (41’st. Canotto). A disposizione: Moro, Strappini, Esculino, Joselito, Angella, Dell’Orco, Bartolomei, Perugini, Dottori, Polizzi, Bolsius. Allenatore: Giovanni Tedesco.

Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro. Marcatori: 15’pt Montevago (P), 14’st Tavernelli (A). Note: Spettatori 5.742. Ammoniti: Ladinetti, Montevago, Riccardi, Gemello (P); Guccione, Renzi, Varela (A). Angoli: 10-5. Recupero: 3’pt, 5’st.

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