A bordo della 488 Challenge, il giovane pilota romano ha ottenuto 6 vittorie su 10 gare. Nell’anno del centenario, trionfo per la Concessionaria De Poi dopo 18 anni nel campionato
L’approccio al campionato. “Siamo entrati in questo campionato – ha ricordato un emozionato Di Amato – senza aver fatto grandi test e conoscendo poco la macchina, ma portando in pista tutta la nostra esperienza e passione, grande professionalità e spirito di squadra. Il contesto familiare del team Cdp, che conosco da tanti anni, ha fatto il resto”. “Vincere il campionato europeo con Daniele Di Amato – ha commentato soddisfatto Angelo De Poi, amministratore delegato della concessionaria Ferrari per l’Umbria – è un sogno divenuto realtà; ancora più bello perché avveratosi dopo tanto impegno proprio nell’anno in cui festeggiamo cento anni di vita dell’azienda”.
Un’avventura lunga 18 anni. L’avventura della Concessionaria De Poi nel Ferrari Challenge ha preso il via nel 2000 con un pilota umbro, l’attuale amministratore delegato dell’Autodromo di Magione Roberto Papini, ed è proseguita ininterrottamente fino a oggi, portando alla ribalta tanti piloti (Mugelli, Postiglione, Balzan, Caso) che si sono poi affermati nelle competizioni più importanti del motor sport mondiale. Un percorso coronato adesso con la vittoria del campionato europeo.
Quarto posto per la Cdp. E a dare ancora maggior valore al titolo conquistato c’è anche il quarto posto ottenuto a livello di scuderia dalla Cdp che gareggiava con due sole auto, quella di Di Amato e quella del suo compagno di squadra Andrea Gagliardoni. “Una vettura o qualche gara in più – ha affermato De Poi – ci avrebbero probabilmente consentito di arrivare sul podio. Nonostante ciò, siamo comunque tra le primissime concessionarie Ferrari in Europa”. E a dimostrarlo è anche il team tecnico che ha affiancato Di Amato in tutta la stagione mettendo a punto un’auto che lo stesso pilota ha definito “un gioiello”.
La Ferrari 488 Challenge. “Ogni anno Ferrari ci stupisce con modelli sempre più performanti – ha sottolineato Di Amato –. La 488 Challenge ha un formidabile motore biturbo da 670 cavalli a 7 marce, un grande spoiler sul posteriore, splitter e alette sull’anteriore e un sistema traction control che ci permette di andare veramente forti sfruttando l’enorme potenza di questa nuova Ferrari realizzata per la pista”. “È facile da guidare fino a un certo livello – ha però fatto notare De Poi –, ma molto difficile da portare al limite come Daniele è, invece, riuscito a fare”.
Progetti futuri. Non ancora smaltita, quindi, l’euforia per il titolo conquistato, Di Amato e De Poi già pensano al futuro. “Per noi – ha dichiarato l’ad della Cdp – il Ferrari Challenge resta un obiettivo anche per il prossimo anno. Con Daniele e tutto il team, grazie alle aziende come +Energia che ci sostengono, stiamo cercando di mettere in piedi un progetto per la categoria Gt che è la massima espressione del motor sport al mondo”.

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