Umbria, verso un protocollo unico per vendite immobiliari

Umbria, verso un protocollo unico per vendite immobiliari

Intesa tra agenti, notai e geometri per immobili certificati

Si avvicina in Umbria la definizione di un’intesa operativa tra agenti immobiliari, notai e geometri per garantire maggiore trasparenza e sicurezza nel settore delle compravendite immobiliari. Nel corso del convegno tenutosi il 18 giugno a Perugia, nella sede di Confcommercio Umbria, Fimaa Umbria Confcommercio ha promosso un confronto tra le principali categorie professionali coinvolte per avviare la realizzazione di un protocollo condiviso. L’obiettivo è giungere alla certificazione tecnica preventiva della conformità urbanistica e catastale degli immobili oggetto di transazione, documento che verrebbe allegato alla documentazione contrattuale prima del rogito.

L’iniziativa nasce per superare l’attuale prassi secondo la quale la conformità dell’immobile viene dichiarata dal solo venditore. Il nuovo approccio punta invece a introdurre un controllo congiunto e certificato da parte di tecnici qualificati, al fine di rendere più affidabile e verificata l’informazione trasmessa agli acquirenti. In questo processo, Regione Umbria e Anci Umbria saranno coinvolte per estendere l’applicazione del protocollo a livello territoriale e istituzionale.

Durante il convegno, ampio spazio è stato dedicato all’interazione tra i partecipanti, con il coinvolgimento diretto degli operatori del settore, che hanno posto domande e sollevato problematiche operative. L’incontro ha rappresentato una prima tappa per creare una sinergia più solida tra i professionisti e definire prassi uniformi, capaci di chiarire ruoli e responsabilità.

Il confronto ha visto la partecipazione del presidente del Collegio Notarile della Provincia di Perugia, Andrea Sartore, e del presidente del Collegio dei geometri e geometri laureati della stessa provincia, Enzo Tonzani. Entrambi hanno evidenziato la necessità di una verifica approfondita degli immobili prima della vendita, sottolineando quanto l’attuale mercato richieda certezze sia in fase di acquisto sia in prospettiva futura, per eventuali ristrutturazioni o rivendite.

Nel contesto umbro, caratterizzato da un vasto patrimonio immobiliare storico e vetusto situato soprattutto nei borghi e nei centri cittadini, il tema della conformità urbanistica è particolarmente rilevante. La delicatezza di questi immobili rende ancora più necessario un sistema di controllo tecnico preventivo. Nel 2024, le compravendite residenziali in Umbria sono state 10.024, con 7.382 transazioni nella provincia di Perugia e 2.642 in quella di Terni. Il dato segna un leggero incremento dello 0,3% rispetto all’anno precedente, confermando una stabilità del mercato che si accompagna a una crescente esigenza di regolarità e trasparenza.

Il progetto avviato dalle categorie professionali punta a instaurare un metodo condiviso che favorisca la sicurezza del cittadino e valorizzi il lavoro degli operatori. Il dialogo istituzionale e interprofessionale rappresenta la base per costruire un modello replicabile anche in altri territori. Il protocollo, attualmente in fase di proposta, sarà definito nei suoi contenuti operativi nei prossimi mesi.

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