Senza fissa dimora, è sbagliato utilizzare Palestra Sant’Erminio a Perugia

 
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Senza fissa dimora, è sbagliato utilizzare Palestra Sant’Erminio a Perugia

Senza fissa dimora, è sbagliato utilizzare Palestra Sant’Erminio a Perugia

Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria è stato chiaro che una delle problematiche emerse all’interno della nostra società, rese ancor più evidenti dalla pandemia, è stata la situazione in cui vertono le tante persone senza fissa dimora, con evidenti fragilità o che vivono in condizioni di grave marginalità sociale. Una gestione certamente complicata, affrontata durante la prima ondata dell’epidemia di coronavirus in maniera frettolosa e con molte difficoltà, adoperando scelte sbagliate, come quella di destinare la palestra e il Cva di Sant’Erminio a centro di accoglienza temporaneo.

Questa decisione ha evidenziato anche un altro aspetto critico, e cioè la mancanza di visione e di progettualità del Comune di Perugia in questo ambito, che non ha avuto ancora una volta la forza e la volontà di realizzare un piano complessivo e definitivo per la gestione di queste situazioni, non riuscendo o non volendo trovare una soluzione strutturata e di lungo periodo che permetta di fornire assistenza a queste persone, senza dover sottrarre alla cittadinanza altre strutture pubbliche.
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Al contrario di quello che avrebbe dovuto e potuto fare, ci giunge voce che il Comune sia in procinto invece di utilizzare di nuovo la palestra di Sant’Erminio come centro di accoglienza temporaneo per affrontare l’emergenza freddo per i senza fissa dimora.

Questa sarebbe l’ennesima scelta sbagliata e la certificazione di un fallimento ormai conclamato nella gestione di queste delicate situazioni. La mancanza di una struttura idonea e dedicata a gestire le varie emergenze che si registrano annualmente rappresenta il cuore del problema.

Clochard, UECOOP, un morto ogni tre giorni fra i senza tettoInfatti, la palestra di Sant’Erminio non ha le caratteristiche idonee né per ospitare e sostenere queste persone né per agevolare il lavoro degli operatori e dei volontari, che, con forte dedizione, si impegnano quotidianamente in questo ambito. Né, tantomeno, si aiuta in questo modo il quartiere di Sant’Erminio, che sta soffrendonon poco per l’emergenza che ci ha travolto: la palestra sarebbe potuta essere nuovamente utilizzabile in tempi ragionevolmente brevi, riconsegnando uno spazio pubblico alla cittadinanza e, in particolare, ai più piccoli.

È per questo che ribadiamo nuovamente alla Giunta, con l’atto appena depositato, la richiesta più volte avanzatadi trovare una soluzione strutturata e di lungo periodo che permetta di fornire assistenza ai senza fissa dimora e in generale alle persone con evidenti fragilità e/o in situazione di grave marginalità sociale, e denunciamo con forza e convinzione l’errore di destinare di nuovo i locali della palestra di Sant’Erminio a nuovo centro di accoglienza: in questa seconda ondata pandemica non bastano soluzioni tampone, servono soluzioni studiate, strutturate e di lungo periodo. Gruppo Pd Comune Perugia



 

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