Preoccupazione per Gara dei Servizi Socio Sanitari USL Umbria 2

Preoccupazione per Gara dei Servizi Socio Sanitari USL Umbria 2

Preoccupazione per Gara dei Servizi Socio Sanitari USL Umbria 2

La decisione della USL Umbria 2 di bandire una gara per la gestione dei servizi sociosanitari nella provincia di Terni, Spoleto, Foligno e Valnerina ha suscitato grande preoccupazione da parte delle centrali cooperative e delle organizzazioni sindacali. Secondo le loro valutazioni, la gara presenta numerosi elementi critici che potrebbero avere un impatto negativo sulla qualità dei servizi, sulla continuità degli stessi e sui diritti dei lavoratori sociali.

Il punto centrale delle critiche riguarda la durata della gara, fissata a soli 6 mesi. Le organizzazioni sindacali e le cooperative rilevano che la USL Umbria 2 ha avuto ben 2 anni per preparare una gara più adeguata e di lunga durata, ma invece ha scelto di indire una “gara ponte” ancora una volta di breve durata. Questa decisione preoccupa gli operatori socio sanitari che si troveranno costretti a vivere nell’incertezza per i prossimi anni.

Oltre alla durata limitata, un altro elemento critico riguarda il criterio di assegnazione della gara basato sul massimo ribasso. Tale criterio, secondo i sindacati e le cooperative, potrebbe spingere i partecipanti a massimizzare il ribasso a discapito della qualità dei servizi offerti e, di conseguenza, dei lavoratori.

Le organizzazioni sindacali e le cooperative evidenziano anche degli squilibri territoriali iniqui ed immotivati. Nella suddivisione dei servizi socio sanitari, nel territorio Umbria Sud è stato creato un unico lotto, mentre nel territorio Umbria Nord sono stati formati due lotti. La decisione di dividere i servizi in modo diverso tra i due territori appare illogica e penalizza gravemente gli utenti e i lavoratori nel territorio Umbria Nord.

Infine, le organizzazioni denunciano il mancato riconoscimento della professionalità e dell’esperienza del personale che verrà impiegato nei servizi. Questo cancella di fatto gli sforzi e gli investimenti fatti da centinaia di lavoratori nel corso degli anni per la loro formazione e aggiornamento professionale.

Le centrali cooperative e le organizzazioni sindacali chiedono alla USL Umbria 2 di adottare strumenti idonei per garantire la qualità e la continuità dei servizi di welfare e per rispettare i diritti dei lavoratori sociali. Sottolineano l’importanza di pubblicare gare di appalto con una durata adeguata e che premiano la qualità dei servizi, anziché basarsi sul massimo ribasso. Il focus dovrebbe essere sull’acquisto di servizi complessi che soddisfano le esigenze della comunità, piuttosto che considerare tali servizi come meri acquisti di materiali di consumo.

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