Patrocinio Regione a Umbria pride, Pro Vita è opportunismo

Eh no, cara presidente Tesei - prosegue Gandolfini - la coerenza non è un orpello

Patrocinio Regione a Umbria pride, Pro Vita è opportunismo

Patrocinio Regione a Umbria pride, Family Day, Pro Vita è opportunismo

“Prendiamo atto che la presidente Tesei non vuole ritirare il patrocinio della Regione Umbria che assegna 2000 euro al Gay pride di Perugia. Significa che l” iniziativa della Giunta non è stata una svista ma frutto di una scelta ponderata, che noi vogliamo chiamare con il suo nome: opportunismo”: lo afferma il leader del Family Day, Massimo Gandolfini.

Umbria pride, Lgbti, attese migliaia di persone in piazza da tutta l’Umbria

“Non c” è infatti altro modo – osserva, in una nota – di definire il comportamento di chi sottoscrive la carta valoriale del Family Day in campagna elettorale, con tanto di evento organizzato dalla nostra associazione che riunì i tre leader del centrodestra Salvini, Meloni e Berlusconi presso il centro Capitini, e poi sostiene economicamente una manifestazione che nel suo manifesto ufficiale chiede la legalizzazione dell” eterologa per tutti, dell” utero in affitto e persino della poligamia, visto che si chiede di tutelare le relazioni non ” monoparteneriali” “.

“Eh no, cara presidente Tesei – prosegue Gandolfini – la coerenza non è un orpello dell” attività politica: o si sta dalla parte di chi crede nel diritto dei bambini e delle donne di non essere oggetto di un mercimonio o si sta dalla parte di chi pretende di legalizzare il business inumano della surrogata che mortifica il rapporto primigenio della vita; o si sta dalla parte di chi crede che avere una padre e una madre sia un diritto o si sta dalla parte di chi ritiene che sia tutto relativo, in base ai desideri di un adulto. Per non parlare del fatto che questi fondi finanzieranno una realtà che chiede l” approvazione del liberticida ddl Zan, contrastato dalle forze di centro destra che compongono la maggioranza Tesei.

Umbria pride e patrocinio Regione, Pillon, Lega, rimanda accuse al mittente

Quelle elencate sohttps://www.umbriajournal.com/politica/umbria-pride-e-patrocinio-regione-pillon-rimanda-accuse-al-mittente-473879/no questioni dirimenti della nostra società che non consentono di stare con i piedi in due staffe e che nulla hanno a che fare con il dovuto rispetto delle persone omosessuali, molte delle quali non si sentono infatti rappresentate dai Gay pride” afferma ancora Gandolfini. “Auspichiamo che avvenga subito un chiarimento nella maggioranza – aggiunge – anche con l” intervento dei rispettivi leader nazionali dei partiti, che nel Parlamento portano avanti battaglie di segno opposto per garantire la libertà educativa, di espressione e i diritti dei bambini. E” ancora possibile un ripensamento”.

2 Commenti

  1. I cittadini umbri sono allo stremo dopo due anni di restrizioni e di penalizzazioni a qualunque attività, nonché dopo mesi di aumenti selvaggi del costo della vita. L’ultima cosa di cui hanno bisogno è una presidente asservita a queste pagliacciate. Un po’ di serietà signora Tesei grazie.

  2. Meloni, Salvini e Berlusconi cosa pensate del comportamento della Presidente Tesei? Se ci siete battete un colpo. Dite chiaramente se a vostro avviso Gandolfini ha ragione oppure no. Uscite allo scoperto, non nascondetevi.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*