Mancato patrocinio Umbria Pride, dal sindaco Romizi grave danno alla città

Umbria pride, anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi nega parocinio
Foto dal web George Dement

Mancato patrocinio Umbria Pride, dal sindaco Romizi grave danno alla città

La mancata concessione del patrocinio all’Umbria Pride da parte del Sindaco Romizi, prima ancora che una ridicola decisione frutto unicamente di squallidi giochi di bassissimo politicismo, è un grave danno alla città di Perugia.


Michele Guaitini – segretario Radicali Perugia
Andrea Maori – tesoriere Radicali Perugia


L’Umbria Pride, le associazioni che ne danno vita e le migliaia di persone che vi partecipano, non hanno certo bisogno di questo atto simbolico che invece danneggia molto la città di Perugia. Sia per la sua storia, che non merita un gesto così oscurantista e di mancata inclusione, sia perché svilita nelle sue istituzioni nel momento in cui la concessione di un patrocinio viene strumentalmente utilizzata per biechi fini politici.

Stupisce che tale grave atto arrivi da quello che sembrava dovesse essere il golden boy della destra liberale, che non ha avuto lo stesso coraggio che ha avuto la Presidente della Regione Umbria Tesei che ha difeso l’onore e l’indipendenza dell’istituzione che dirige, sapendo resistere alle penose pressioni ricevute dalla fetta più integralista della maggioranza che la sostiene.

1 Commento

  1. Il Sindaco Romizi ha fatto benissimo a non concedere il patrocinio. I più sinceri complimenti al Sindaco per non aver ceduto alla richiesta del patrocinio, come invece ha fatto la Presidente Tesei. Non si tratta di biechi fini politici, signori Guaitini e Maori, ma di difesa dell’onore dell’Istituzione che il Sindaco rappresenta e di coerenza difronte al proprio elettorato. Atteggiamento che non ha invece dimostrato la Presidente Tesei.

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