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La PerugiAssisi è partita, si marcia con la pioggia e sotto gli ombrelli
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La PerugiAssisi è partita, si marcia con la pioggia e sotto gli ombrelli E’ partita sotto la pioggia dai giardini del Frontone di Perugia, la marcia della Pace Perugia-Assisi, aperta da uno striscione sorretto da giovani, annunciati come protagonisti di quest’anno. “Osiamo la fraternità”, il messaggio lanciato da Flavio Lotti, uno degli organizzatori e anima della marcia alla partenza. “E” insopportabile quanto accade intorno a noi – ha aggiunto – nessuno va lasciato indietro e da solo”. Secondo le previsioni, sarebbero arrivati a Perugia circa 10 mila studenti provenienti da ogni parte d’ Italia, centinaia di pullman di associazioni e amministrazioni locali.

Dietro i giovani, che sventolano anche bandiere della pace e dell’Europa, sfilano i gonfaloni dei comuni italiani, delle regioni e della Province, che insieme a sono 286. E’ ancora presto per parlare di presenze effettive, ma secondo le stime i partecipanti confermati sarebbero 25 mila, ai quali si aggiungerebbero coloro che non hanno dato adesioni. Dietro, al centro del corteo, sfilano i politici: le istituzioni locali, con la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, ma anche rappresentanti nazionali del mondo del centro-sinistra. Ci sono il segretario del Pd, Maurizio Martina, la segretaria della Cgil, Susanna Camusso, il senatore di Leu Pietro Grasso.

L’arrivo alla rocca Maggiore di Assisi è previsto tra le 15 e le 16. Tra le associazioni che hanno aderito, Tavola della pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e Diritti Umani, Rete della Pace, Coordinamento Nazionale delle scuole di Pace, Francescani del Sacro Convento di San Francesco d’ Assisi, CIPSI, Banca Popolare Etica, Libera, Lettera 22, Gruppo Abele, Emmaus Italia, CGIL, CISL, UIL, Opera Nazionale Montessori, Articolo 21, Federazione Nazionale della Stampa, UsigRai.

La marcia ha avuto inizio alle ore 7, con la messa nella Basilica di San Pietro presieduta da Padre Alex Zanotelli, seguita dagli interventi e delle testimonianze di apertura.

«Non smetterò mai di ringraziare Papà per i valori etici e civili con cui mi ha cresciuto – scrive Giacomo Leonelli (Pd) -. Per me fin da bambino la Marcia era un appuntamento fisso: come il Natale o il Capodanno per intenderci. Alla Marcia, insieme a lui, ci dovevo andare, non era pensabile che io rimanessi a casa o facessi altro. E oggi, forse più di allora, c’è bisogno di Pace, di Rispetto, di Tolleranza e di Diritti»

In marcia, come tradizione, tante bandiere della pace, i gonfaloni di numerosi enti locali, di associazioni e sindacati, espressioni di numerosissime realtà del paese. A causa del clima, molti quelli che stanno marciano con ombrelli e impermeabili.

“La presenza alla marcia della Pace è la conferma del nostro impegno contro la guerra e per il disarmo. Lontano dai riflettori dei media ci sono decine di conflitti in tutto il mondo, spesso alimentati da armi vendute dai Paesi occidentali, Italia compresa”. Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, partecipando alla Perugia-Assisi, insieme alla segretaria di Possibile, Beatrice Brignone. “È necessario – aggiunge Civati – ricordare che le guerre, anche in apparenza lontane, ci riguardano, toccano le nostre vite e non solo quelle di chi viene ucciso. Il messaggio di pace deve essere sempre centrale nella strategia politica di una sinistra moderna e innovativa. Chiedere la pace è un atto di grande coraggio”.

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