Il caso: gli scomparsi in Umbria sono 201, il punto sul fenomeno venerdì a Perugia


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Il caso: gli scomparsi in Umbria sono 201, il punto sul fenomeno venerdì a Perugia

Il caso: gli scomparsi in Umbria sono 201, il punto sul fenomeno venerdì a Perugia

da Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – In quarantacinque anni (dal gennaio 1974 al giugno 2019) sono scomparse in Umbria 201 persone. Di questa delicata ed importante tematica e delle malattie che portano alla demenza senile (spesso causa di allontanamenti) si parlerà venerdì prossimo 20 febbraio a partire dalle 16.30 nella Sala Convegno del Comando Legione Carabinieri dell’Umbria in Corso Cavour.

L’approfondimento, di cui sarà moderatore il dottor Pietro Giraldi, vedrà impegnati il luogotenente Cc dottor Sandro Gasperini (Illustrazione, applicazione e problematiche in merito alla legge n.203); l’avvocato Giovanni Pellicano (Profili penali e civili in relazione alla ricerca delle persone scomparse); la professoressa Patrizia Mecocci, primario di geriatria all’ospedale di Perugia (La patologia Alzheimer: genesi, evoluzione ed effetti); la dottoressa Simonetta Cesarini, direttore sanitario Fontenuovo (Progetto città amichevole per le persone con demenza). L’evento è stato accreditato con 2 c.f. dall’ordine degli avvocati di Perugia).

Le denunce di persone scomparse in tutta Italia nello spesso periodo (45 anni) assommano a 237.000), una cifra impressionante.
Gli scomparsi in Umbria rappresentano una fetta importante ed una cicatrice inguaribile per i familiari ma anche per la società.

In Umbria i casi più famosi e dibattuti degli ultimi venti anni sono quelli del torinese Fabrizio Catalano, visto per l’ultima volta (2005) ad Assisi dove seguiva un corso di musica; la sparizione (2006) di Sonia Marra, studentessa universitaria pugliese a Perugia; la scomparsa di Barbara Corvi, di Amelia, sposata e madre, di cui non si hanno più notizie dal 2009; la sparizione di Lucia Ciociu, badante rumena di una anziana di Ponte Felcino (2009).

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