Molinari chiede risposte per fisco, personale e sanità umbra
📌 FLASH NEWS – Centinaia di persone in piazza IV Novembre a Perugia per l’iniziativa della Uil su sanità e pressione fiscale. Maurizio Molinari chiede risultati concreti; Proietti difende le scelte regionali e apre a una diversa gradualità.
La mobilitazione in piazza IV Novembre
Centinaia di persone hanno partecipato in piazza IV Novembre, a Perugia, alla prima iniziativa promossa dalla Uil dopo il congresso nazionale di Padova. Al centro della manifestazione sono stati posti il contrasto alla pressione fiscale locale, la tutela del potere d’acquisto e la difesa della sanità pubblica.
L’appuntamento ha riunito rappresentanti sindacali, accademici e istituzioni. Il confronto ha riguardato le condizioni economiche delle famiglie, il funzionamento del sistema sanitario regionale e le scelte fiscali adottate in Umbria.
Il confronto tra università, sindacato e istituzioni
Alla tavola rotonda hanno partecipato Paolo Polinori, docente ordinario del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, e Arcangelo Liso, vicedirettore del Dipartimento di Medicina dell’ateneo perugino.
Sono intervenuti anche il rettore Massimiliano Marianelli, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il segretario generale della Uil Umbria Maurizio Molinari e il segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni, al quale sono state affidate le conclusioni.
Molinari apre una nuova stagione sindacale
Ad aprire la mattinata è stato Maurizio Molinari. Il segretario regionale ha annunciato l’avvio di una fase caratterizzata da partecipazione, ascolto e iniziative concrete a sostegno di lavoratori e pensionati.
Molinari ha richiamato le conseguenze dell’inflazione, dell’aumento del costo della vita e del prezzo della benzina sul potere d’acquisto. In questo quadro ha indicato sanità e tassazione come i due principali temi sui quali concentrare l’azione sindacale in Umbria.
Liste d’attesa e ricorso alle prestazioni private
Sul fronte sanitario, il segretario della Uil Umbria ha segnalato le difficoltà dei cittadini costretti ad attendere mesi per una visita o un esame. Secondo Molinari, molte persone devono rivolgersi al settore privato per ottenere una prestazione entro tempi considerati accettabili.
La preoccupazione riguarda anche i lavoratori del sistema sanitario regionale. Molinari ha riconosciuto la necessità di aumentare il finanziamento del Fondo sanitario nazionale, soprattutto in presenza dell’inflazione e della crescita dei costi.
Il sindacato ha tuttavia richiamato anche le responsabilità regionali. Il segretario ha citato una pianta organica ferma al 2009 e la presenza di strumentazioni obsolete. Pur riconoscendo la complessità della situazione affrontata dalla presidente Stefania Proietti e dalla direttrice Daniela Donetti, Molinari ha chiesto risposte per cittadini, territori e personale sanitario.
La contestazione dell’aumento fiscale
La sanità è stata collegata direttamente al tema della tassazione. La Uil ha ribadito la propria contrarietà all’incremento della pressione fiscale regionale, giudicando inopportuno chiedere ulteriori sacrifici alle categorie già colpite dalla crescita dei prezzi.
Poiché l’aumento è entrato in vigore, il sindacato vuole conoscere la sua durata e la destinazione delle risorse raccolte. Per Molinari, gli investimenti finanziati attraverso la manovra devono produrre risultati verificabili.
Il segretario regionale ha invece espresso apprezzamento per il patto “Umbria 2030”, indicato come strumento di partecipazione e ascolto della Regione. La Uil attende ora che il confronto si traduca in misure concrete.
Le sfide per le amministrazioni pubbliche
Durante la tavola rotonda, Paolo Polinori e Arcangelo Liso hanno analizzato insieme ai rappresentanti sindacali la situazione finanziaria delle amministrazioni pubbliche. Il confronto ha riguardato le risorse necessarie per garantire servizi essenziali come la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale.
L’analisi ha evidenziato la crescente complessità delle decisioni richieste agli enti pubblici. Le politiche adottate incidono sulle aspettative dei cittadini e sulla capacità delle amministrazioni di assicurare servizi adeguati.
Marianelli richiama il valore della formazione
Il rettore Massimiliano Marianelli ha sottolineato l’importanza del confronto con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni condivise. Nel suo intervento ha posto l’attenzione sul ruolo della formazione universitaria nel sistema sanitario.
Secondo Marianelli, formazione, assistenza e ricerca sono strettamente collegate. Un indebolimento dei percorsi formativi avrebbe quindi conseguenze anche sulla qualità delle cure e sull’attività scientifica.
Proietti difende la scelta della leva fiscale
Stefania Proietti ha riconosciuto il ruolo degli organismi di mediazione nel governo della cosa pubblica. La presidente ha definito sanità e tassazione due questioni nazionali che si intrecciano direttamente con le competenze e le decisioni della Regione Umbria.
Proietti ha sostenuto che la sanità pubblica sia sottoposta da anni a un progressivo definanziamento. Al momento dell’insediamento, secondo quanto riferito, la Regione si sarebbe trovata davanti alla scelta tra il commissariamento e l’utilizzo della leva fiscale.
La presidente ha riconosciuto la presenza di imperfezioni negli scaglioni della manovra, prospettando la possibilità di valutare una diversa gradualità. Ha inoltre richiamato alcuni impieghi delle risorse, tra cui gli abbonamenti unici da 70 euro, gli investimenti destinati all’Università e alle scuole di specializzazione e gli interventi per il personale sanitario.
Ronzoni chiede responsabilità agli amministratori
Emanuele Ronzoni ha concluso la manifestazione richiamando le amministrazioni locali alle proprie responsabilità. Il segretario organizzativo nazionale ha confermato la disponibilità della Uil a discutere nel merito delle decisioni per contribuire a trovare soluzioni rivolte alle persone.
Ronzoni ha annunciato che il sindacato porterà le proprie richieste anche davanti all’Unione europea. La mobilitazione di Perugia ha così aperto il nuovo percorso della Uil sui temi della sanità, della fiscalità e della tutela del potere d’acquisto.

Commenta per primo