Cittadinanza onoraria per Liliana Segre, approvata mozione in consiglio

Cittadinanza onoraria per Liliana Segre, approvata mozione in consiglio

Approvata dal consiglio comunale con 22 voti a favore e 4 astensioni la mozione presentata dai gruppi consiliari Pd, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei per il conferimento della cittadinanza onoraria di Perugia alla Senatrice a vita Liliana Segre. L’atto era stato già licenziato dalla IV Commissione cultura lo scorso 4 dicembre con 12 voti favorevoli e 3 astensioni.

“È un atto dovuto di resistenza – ha detto Sarah Bistocchi illustrando la mozione e ricordando le tappe salienti della vita di Liliana Segre, deportata nel 1944 presso il campo di concentramento di Auschwitz Birkenau in Polonia, all’età di 13 anni. Dopo tante vicissitudini, l’attuale senatrice venne liberata dall’Armata Rossa il 1 maggio 1945 mentre si trovava a di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück.

Il 19 gennaio 2018, nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle Leggi razziali, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Liliana Segre senatrice a vita.

A 75 anni dalla sua deportazione – ha ricordato ancora Bistocchi –  in seguito agli insulti e alle minacce via web e allo striscione di Forza Nuova esposto nel corso di un appuntamento pubblico cui partecipava a Milano, il prefetto Renato Saccone ha deciso di assegnarle la scorta. Il provvedimento della tutela segue le polemiche legate all’istituzione della commissione “Segre”, la commissione straordinaria varata dal Senato che si occuperà del contrasto all’intolleranza, al razzismo, all’antisemitismo e all’istigazione all’odio e alla violenza.

In questo contesto molti Comuni italiani hanno conferito o sono in procinto di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, al fine di rimarcare il netto ripudio delle Leggi razziali e dei crimini nazi-fascisti di cui fu vittima, nonché la forte denuncia degli insulti e dei messaggi di odio e violenza di cui la senatrice a vita è attualmente, ancora, bersaglio.

“Proponiamo .ha concluso la capogruppo- di conferire a Liliana Segre la cittadinanza onoraria, al fine di ribadire la vicinanza e la solidarietà della città di Perugia, da sempre terra di pace, accoglienza e antifascismo, alla senatrice a vita, e con lei a tutte le vittime di discriminazioni razziali. Per questo intendiamo impegnare il Sindaco e la Giunta ad attivare la procedura ivi prevista, riconoscendo la persona, la storia, e soprattutto il bagaglio valoriale di cui la senatrice Segre si è fatta emblema, che poi è lo stesso impianto culturale della città di Perugia. Non siamo strumentali come ci è stato detto, ma riteniamo che Perugia non possa mancare all’appello. Saremo sempre intransigenti con chi non vuole ricordare. Per Liliana Segre, per Piero Terracina e per tutte le vittime di odio, di violenza e di razzismo.”

Ad aprire il dibattito è stato il capogruppo della Lega Lorenzo Mattioni, che riferendosi alle critiche fatte al consigliere Bonifazi ha tenuto a precisare che “il consigliere non è il mostro che l’opposizione dipinge -ha detto- e se ha sbagliato non viene meno il suo valore come persona, all’interno del partito e tra la gente. Il nostro gruppo -ha ribadito Mattioni – ripudia ogni forma di odio razziale, e siamo convinti che la signora Segre meriti sicuramente il rispetto e le onorificenze che ha avuto e che avrà. Tuttavia -ha concluso- ribadisco la nostra astensione perché la mozione ci pare strumentale, ci sembra un voler mettere la bandiera dove non ce n’è bisogno.”

Anche il capogruppo di Forza Italia Cagnoli si è detto felice di poter conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, così come è stato fatto con Piero Terracina e ha ribadito che la richiesta di emendare il testo della proposta fatto in commissione non era una forma di ricatto ma di mediazione politica, proprio in considerazione del valore della proposta stessa.

Anche il gruppo di Fratelli d’Italia, per bocca del consigliere Befani, ha ribadito il proprio favore alla proposta, ricordando che l’analoga proposta a favore di Piero Terracina era stata avanzata propria dall’allora consigliera Pittola di FdI e, rilanciando con la proposta di allargare la cittadinanza anche a Sami Modiano, compagno di Terracina nel campo di concentramento e suo amico per tutta la vita, oltre che compagno di testimonianza di quell’esperienza. “Credo che questo possa essere un segno ancora più forte e concreto del No di Perugia all’antisemitismo.”

In rappresentanza del M5S la consigliera Morbello, citando Sandro Pertini, ha invitato a trovare l’unità e la concordia tra tutte le forze democratiche nel riconoscere la cittadinanza onoraria a chi ha subito l’abisso del campo di sterminio. “Esprimo il mio cordoglio personale per la morte di  Piero Terracina -ha detto- che mi sono onorata di ascoltare e abbracciare con un’emozione che ora spetta a noi trasmettere alle nuove generazioni.”

Stessa posizione favorevole espressa anche dalla capogruppo Blu Renda, che si è detta a favore di qualunque iniziativa che sia contro ogni forma di razzismo e violenza.

Annunciando il voto favorevole del gruppo Progetto Perugia, il capogruppo Vignaroli si è detto dispiaciuto per il modo in cui la proposta è stata presentata. “Spero -ha detto- che faremo nostra anche la proposta del consigliere Befani di estendere la cittadinanza onoraria a Sami Modiano. Chi ha vissuto ed è sopravvissuto a tanta atrocità è la memoria, indispensabile perché quelle atrocità non si ripetano. Penso che la cittadinanza onoraria a queste persone sia una cosa che rende onore alla nostra città.”Ha, tuttavia, invitato i proponenti a ricercare la concordia su iniziative di questo genere e non fare atti divisivi.  Stesso invito che è venuto dal capogruppo di Perugia Civica Massimo Pici, che ha tenuto a precisare come anche in altre città a guida di centrodestra sia stata accolta la cittadinanza onoraria alla senatrice, segno che non si deve strumentalizzare la proposta a fini politici.

A sostegno di ciò anche il capogruppo di Forza Italia Cesaro, che ha ricordato la larga approvazione in commissione, testimonianza -a suo avviso- della volontà della maggioranza  di accogliere la proposta.

Sulla non strumentalizzazione della proposta sono intervenuti il consigliere Croce (idee Persone Perugia) e il consigliere Paciotti (Pd). Croce ha sottolineato che si tratta di un atto di civiltà e che ogni rappresentante delle istituzioni ha sottoscritto una sorta di patto etico nei confronti della città. “Tutti noi -ha detto- abbiamo un dovere etico nei confronti del nostro paese, abbiamo una responsabilità per cui dobbiamo stare molto attenti a quello che diciamo e che facciamo.”Dal canto suo il consigliere Paciotti ha spiegato che il riferimento alla votazione della commissione Segre in parlamento non vuole essere una strumentalizzazione, ma semplicemente un riportare le azioni e situazioni che hanno condotto e motivato l’atto. “Quello che conta -ha concluso- è riconoscere Liliana Segre come simbolo di valori comuni, che non riguardano il colore politico ma la nostra storia,  patrimonio comune di tutto il nostro paese.”

Anche la consigliera Maddoli nel dirsi totalmente a favore della mozione, ha tenuto a sottolineare come essa sia un modo per ribadire l’antirazzismo senza se e senza ma. “Non perché ce lo siamo inventati noi -ha ricordato- ma perché ce lo dice la nostra Costituzione, punto fermo che tutti noi cittadini dobbiamo avere, soprattutto noi che rappresentiamo le istituzioni pubbliche. Questo atto è un ferma condanna del razzismo, della violenza contro le donne, e segno del nostro impegno a farci carico dell’azione di memoria, con un atto di cittadinanza attiva, rispondendo al nostro ruolo di educazione nei confronti della città.”

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