Avis Perugia raggiunge il record di donazioni

Avis Perugia raggiunge il record di donazioni

Sessantesimo anniversario segna il migliore anno di sempre con 6.375 donazioni

 

La comunità dei donatori perugini ha concluso il 2025 con un bilancio che rappresenta un punto di svolta nella storia della sezione comunale di Avis, raggiungendo un numero complessivo di prelievi di sangue intero e di plasma pari a seimilatrecentosettantacinque unità, cifra che testimonia una crescita positiva del due per cento rispetto alle performances dell’esercizio precedente. Questo risultato straordinario è stato presentato dal presidente Stefano Migliorati nel corso della sessantesima assemblea dei soci, riunita sabato ventottesimo febbraio presso la sede perugina dell’associazione.

Il quadro demografico dei donatori e le sue implicazioni

Nonostante il risultato complessivo incoraggiante, Migliorati ha richiamato l’attenzione su dinamiche strutturali che pongono sfide significative al mantenimento della sostenibilità della raccolta nel medio e lungo termine. L’analisi della composizione anagrafica della base associativa rivela come il calo generalizzato dei tassi di natalità stia esercitando un impatto sensibile sul ricambio generazionale dei donatori, manifestandosi nel fatto che solamente il ventunesimo per cento della platea afferisce alla categoria dei minori di venticinque anni. Questa percentuale, pur non drammatica, evidenzia una fragilità strutturale nel processo di ricambio che caratterizza molte realtà associative italiane.

Il ruolo crescente delle donne nel volontariato ematico

Un fenomeno di rilevanza sociologica riguarda il ribaltamento della proporzione tra sessi nelle fasce di età successive, in particolare nella categoria compresa tra ventisei e trentacinque anni, dove le donne stanno progressivamente assumendo un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche dell’associazione. Tuttavia, il presidente ha evidenziato come questa crescente partecipazione femminile debba confrontarsi con una limitazione biologica significativa: le donne in età fertile possono donare sangue intero solamente due volte annualmente, mentre gli uomini mantengono la possibilità di effettuare quattro donazioni annue. Questo elemento, benché non rappresenti una vera e propria ostacola, costituisce un fattore di contenimento che richiede strategie organizzative differenziate.

La sfida della frequenza donativa tra i donatori consolidati

Al di là delle dinamiche generazionali, Migliorati ha sottolineato come l’indice complessivo di propensione alla donazione rimanga strutturalmente basso all’interno della popolazione generale, poiché unicamente una frazione minoritaria dei potenziali donatori decide effettivamente di intraprendere questo percorso di volontariato. Inoltre, anche tra coloro che hanno già scelto di diventare donatori, si osserva una tendenza preoccupante: solamente il venti per cento della platea effettua due o più donazioni nel corso dell’anno solare, indicando che molti donatori si limitano a una singola prestazione annuale.

Il ruolo strategico del Progetto Scuole

Di fronte a queste sfide, l’associazione ha individuato nel coinvolgimento delle istituzioni scolastiche una leva strategica fondamentale. Grazie alla disponibilità e alla collaborazione attiva di istituti scolastici e del corpo docente, il “Progetto Scuole” ha organizzato numerosi incontri informativi dedicati alle classi quinte, generando donazioni di gruppo che hanno dimostrato efficacia significativa nel contenere la contrazione della base donativa. Questo approccio ha permesso di garantire un ricambio annuale pari al venti per cento della platea totale dei donatori, rappresentando un elemento di stabilizzazione della raccolta.

Gli interventi complementari per la promozione della salute

Parallelamente alle iniziative scolastiche, l’Avis ha promosso una pluralità di attività collaterali finalizzate non solamente alla sensibilizzazione verso la donazione, bensì alla diffusione di corretti stili di vita. Tra queste figurano le iniziative organizzate dall’Atletica Avis, gli appuntamenti promossi da Grifonissima e le attività del Piedibus del BenEssere, tutte strutturate secondo una logica di educazione integrale alla salute e al benessere individuale.

I riconoscimenti e la memoria storica

L’assemblea ha costituito l’occasione per rendere omaggio a coloro che hanno guidato l’associazione nel passato, tra cui Vania Battistoni e Fabrizio Rasimelli, i quali hanno presenziato ai lavori assemblari. Un momento particolarmente toccante è stato rappresentato dalla consegna di un’opera d’arte realizzata dal pittore Daniele Bonciarelli quale dono all’associazione in occasione del sessantesimo anniversario dalla fondazione della sezione perugina.

Il significato storico della Sala dei Notari

Migliorati ha voluto enfatizzare il valore simbolico della location scelta per l’assemblea, la Sala dei Notari, identificandola come luogo deputato ai momenti più significativi della storia associativa. È proprio in questo spazio che, sessanta anni prima, la fondatrice e prima presidente Alessandra Perfetti, affiancata da Adriano Pasquarelli in qualità di presidente dell’Avis provinciale, aveva presentato la costituzione della sezione comunale di Perugia il venticinque maggio, durante i lavori dell’Assemblea nazionale ospitata per la prima volta nella città umbra. Identicamente, è stato in questa medesima aula che nel 1977 è stata organizzata la prima Giornata del Donatore, e dove nel 2020 all’associazione è stata conferita l’iscrizione all’Albo d’oro, il riconoscimento civico di massimo prestigio.

Le sinergie con le istituzioni e il terzo settore

Il presidente ha inoltre ricordato la collaborazione costruttiva che lega l’Avis al Servizio dietologico dell’ospedale di Perugia e il progetto più ampio di educazione alla cittadinanza attiva realizzato in partnership con altre realtà del volontariato e della solidarietà, quali Aido, Admo, l’associazione Insieme Umbria contro il cancro, oltre agli insegnanti e agli studenti degli istituti superiori e dell’università perugina impegnati nel Servizio civile universale. Tale rete integrata rappresenta un modello virtuoso di coordinamento tra istituzioni sanitarie, enti educativi e associazioni di volontariato.

Il calendario celebrativo e il prossimo appuntamento

Migliorati ha concluso il suo intervento annunciando che la sessantesima assemblea avrà carattere inaugurale rispetto a un calendario particolarmente fitto di iniziative ed incontri, i quali culmineranno nell’appuntamento fissato per il quattordici giugno presso il Barton Park, dove verranno completate le premiazioni e condivise le celebrazioni con l’intera comunità dei sostenitori del volontariato organizzato.

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