Avis Perugia, festa al Barton Park per 60 anni di dono rosso

Avis Perugia, festa al Barton Park per 60 anni di dono rosso

Jazz, premi e festa al Barton Park per donatori 

Perugia, 9 giugno 2026 – Per celebrare i suoi primi sessant’anni di attività, Avis Perugia ha scelto di organizzare una grande festa aperta alla città, nel segno della solidarietà e della cultura del dono, come riporta il comunicato di Nicola Torrini – Avinews. L’appuntamento è fissato per domenica 14 giugno, a partire dalle ore 19, al Barton Park di Perugia, in concomitanza con la Giornata mondiale del donatore di sangue. L’evento è pensato per ringraziare le donatrici e i donatori che hanno contribuito alla storia dell’associazione e, allo stesso tempo, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della donazione di sangue e plasma per il sistema sanitario. Il programma e le finalità della serata sono stati illustrati martedì 9 giugno in Provincia di Perugia, nel corso di una presentazione ufficiale. L’iniziativa si propone di unire momenti istituzionali, testimonianze, musica, spettacolo e riconoscimenti, trasformando il Barton Park in un luogo di incontro tra generazioni diverse, accomunate dal valore della solidarietà.

Alla conferenza di presentazione sono intervenuti, per Avis comunale Perugia, il presidente Stefano Migliorati, la vicepresidente Rita Nesta e il consigliere Fabrizio Rasimelli. Erano presenti anche i consiglieri Milva Belardinelli, Stefano Bonciarelli e Umberto Bracchi, insieme all’artista Francesco Quintaliani, autore del logo del sessantesimo anniversario, in cui la goccia di sangue Avis si fonde con una colorata Fontana Maggiore di Perugia. Accanto alla componente associativa, hanno partecipato la direttrice artistica dell’evento Isabella Giovagnoni e la formatrice e presentatrice Federica Bardani, che avranno un ruolo centrale nella conduzione della serata. A guidare il pubblico lungo il filo del racconto sarà infatti un quartetto composto dalle stesse Giovagnoni e Bardani e dal gruppo comico dei 7 Cervelli, chiamati ad accompagnare gli ospiti tra emozioni, storie di vita e momenti di spettacolo. Gli organizzatori hanno sottolineato come la festa rappresenti, oltre che un anniversario, un’occasione per ribadire il valore della donazione anonima, volontaria e gratuita, pilastro del sistema trasfusionale e strumento essenziale per la tutela della salute collettiva. La data coincide con la Giornata mondiale del donatore di sangue, creando un legame diretto tra la storia locale di Avis Perugia e il più ampio contesto internazionale. In questa cornice, la serata diventa un momento di celebrazione e, al tempo stesso, di responsabilità civica, con l’obiettivo di avvicinare nuove persone alla donazione e di consolidare il rapporto tra l’associazione e la comunità.

Nel corso dell’evento, un’attenzione particolare sarà dedicata alle donatrici e ai donatori che hanno raggiunto importanti traguardi associativi. Saranno consegnati riconoscimenti a chi, nel tempo, ha garantito continuità e costanza nel gesto del dono, diventando protagonista di una storia collettiva fatta di altruismo e responsabilità. Le premiazioni saranno accompagnate da testimonianze e racconti di vita, che metteranno in luce il significato concreto della donazione di sangue e plasma. Attraverso le voci dei donatori e dei volontari, il pubblico potrà comprendere come ogni sacca donata rappresenti una possibilità di cura e, spesso, di salvezza per chi si trova in condizioni di fragilità.

La dimensione musicale avrà un ruolo centrale nella serata. Sul palco del Barton Park si esibiranno la Jazz & Blues Bridge Band e l’Inclusive Gospel Project, portando sonorità diverse ma unite da un comune filo narrativo. Il jazz e il blues, da un lato, e il gospel, dall’altro, contribuiranno a creare un’atmosfera intensa, capace di alternare momenti di energia e di raccoglimento. La chiusura dell’evento sarà affidata ancora una volta alla musica, in un ideale omaggio alla vocazione culturale di Perugia e al legame con l’atmosfera che da sempre caratterizza Umbria Jazz. In questo modo, la festa si inserisce nel solco di una tradizione cittadina che vede la musica come linguaggio privilegiato per raccontare emozioni e valori condivisi.

Tra i momenti più significativi del programma è prevista una sfilata di moda che vedrà protagoniste donne che hanno affrontato e superato la prova della malattia. La passerella diventerà spazio simbolico di rinascita, in cui ogni passo sul palco porterà un messaggio di forza, resilienza e speranza. Questa scelta intende valorizzare il legame tra cura, bellezza e dignità, mostrando come la malattia possa essere affrontata anche attraverso percorsi di sostegno e condivisione. La sfilata, inserita nel contesto della Festa del donatore, rafforza il tema della solidarietà, estendendolo alla dimensione più ampia delle storie personali e delle relazioni umane.

Un altro momento centrale della serata sarà lo spettacolo “Donarsi” di Agnese Scappini, psicologa, filosofa e scrittrice. Il suo intervento offrirà al pubblico una riflessione sul valore del dono, sulla resilienza e sulla bellezza delle relazioni che nascono dalla scelta di mettersi a disposizione degli altri. Attraverso parole e immagini, Scappini accompagnerà gli spettatori in un percorso che intreccia dimensione personale e sociale, mostrando come il gesto della donazione possa diventare esperienza di crescita e consapevolezza. Lo spettacolo si inserisce nel cuore della Festa del donatore, dando profondità culturale e umana al tema che ispira l’intera iniziativa.

Nella stessa giornata, alcuni monumenti e luoghi simbolo di Perugia saranno illuminati di rosso, colore che richiama la vita, il sangue e la solidarietà. La città si trasformerà così in un abbraccio ideale rivolto a tutti coloro che, attraverso la donazione, contribuiscono ogni giorno a costruire speranza. Questa scelta scenografica sottolinea il legame tra la Festa del donatore e la Giornata mondiale del donatore di sangue, unendo il livello locale e quello globale in un’unica narrazione. Il rosso che avvolge Perugia diventa segno visibile di un impegno che, pur spesso silenzioso, ha un impatto decisivo sulla salute di molte persone.

Nel presentare l’iniziativa, il presidente Stefano Migliorati ha ricordato che la Festa del donatore non è soltanto una ricorrenza interna all’associazione, ma rappresenta il ringraziamento di un’intera comunità verso chi ha scelto, in sessant’anni, di donare in modo anonimo e gratuito. Ha sottolineato come dietro ogni donazione esista una storia di generosità che può tradursi in una possibilità di vita per qualcun altro. Migliorati ha evidenziato inoltre come le due ricorrenze – sessant’anni di Avis Perugia e Giornata mondiale del donatore di sangue – si intreccino in un’unica grande celebrazione dedicata al dono, alla generosità e all’impegno civico. L’associazione conta oggi 5.400 donatori periodici e nel 2025 ha raggiunto il traguardo di 6.375 donazioni di sangue e plasma, numeri che testimoniano la solidità del rapporto tra Avis e la comunità perugina.

La serata al Barton Park, pur radicata nella storia di Avis Perugia, è pensata anche come investimento sul futuro. L’obiettivo è coinvolgere le nuove generazioni, avvicinare chi non ha mai donato e rafforzare la consapevolezza che il sangue e il plasma sono risorse insostituibili per il sistema sanitario. Attraverso premi, musica, moda, teatro e simboli visivi come l’illuminazione in rosso della città, la Festa del donatore costruisce un racconto corale in cui ogni elemento rimanda al valore del dono. In questo modo, Avis Perugia celebra i sessant’anni di attività guardando avanti, con la volontà di continuare a essere punto di riferimento per la solidarietà e la tutela della salute a Perugia e nel territorio umbro.

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