Addio al reddito di cittadinanza per 234 famiglie, comunica l’Inps

Le 234 famiglie che hanno ricevuto il messaggio si aggiungono alle 1.476

Addio al reddito di cittadinanza per 234 famiglie, comunica l'Inps
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Addio al reddito di cittadinanza per 234 famiglie, comunica l’Inps

Addio al reddito di cittadinanza – L’Inps sta inviando nuovi messaggi che segnano la fine del reddito di cittadinanza per altre 234 famiglie umbre. In conformità con l’articolo 48 del decreto legge 20/23, le domande di reddito di cittadinanza sono state sospese, e le famiglie ricevono comunicazioni via SMS o email. Questa decisione riguarda principalmente nuclei familiari composti da un solo componente e senza disabili, minori o individui oltre i 60 anni.

A partire dal primo settembre, coloro che ricevono il messaggio potranno presentare domanda per il “Supporto per la formazione e il lavoro” (Sfl). Questo nuovo strumento sostituirà il vecchio reddito di cittadinanza, consentendo ai destinatari di intraprendere un percorso di professionalizzazione e inserimento lavorativo, ottenendo 350 euro al mese per 12 mesi.

Le 234 famiglie che hanno ricevuto il messaggio si aggiungono alle 1.476 che avevano ricevuto la comunicazione lo scorso 28 luglio.

L’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni, ha dichiarato che i Centri per l’impiego dell’Umbria stanno lavorando per fornire risposte concrete ai cittadini che partecipano ai percorsi di politica attiva offerti. Nel frattempo, sono state distribuite 12.784 social card nel mese di luglio per sostenere le famiglie meno abbienti.

Il reddito di cittadinanza continua a essere oggetto di discussione. A livello nazionale, sono 229.080 le famiglie coinvolte dallo stop al reddito di cittadinanza dopo averlo percepito per sette mensilità nel 2023. I prossimi mesi vedranno ulteriori messaggi di sospensione: 17.317 a settembre, 12.784 a ottobre, 6.844 a novembre e 3.863 a dicembre.

Il “Supporto per la formazione e il lavoro” (Sfl) è un nuovo strumento introdotto dal governo come alternativa al reddito di cittadinanza. Esso offre ai destinatari la possibilità di accedere a un percorso di professionalizzazione e inserimento lavorativo. In sostanza, anziché ricevere un assegno mensile come nel caso del reddito di cittadinanza, i beneficiari del Sfl possono partecipare a corsi di formazione e programmi di riqualificazione professionale, con l’obiettivo di migliorare le proprie competenze e aumentare le opportunità di trovare un lavoro.

Il Sfl prevede un pagamento mensile di 350 euro per un periodo di 12 mesi. Durante questo periodo, i beneficiari saranno coinvolti in attività formative e di orientamento lavorativo, al fine di favorire il loro ingresso o reinserimento nel mercato del lavoro. Questo strumento è stato ideato per promuovere l’autonomia finanziaria delle persone, fornendo loro l’opportunità di acquisire nuove competenze e trovare un’occupazione stabile.

In sintesi, il Supporto per la formazione e il lavoro mira a offrire un sostegno concreto alle persone in cerca di lavoro, focalizzandosi sulla crescita delle loro abilità e sulla possibilità di raggiungere una maggiore autonomia economica.

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