Aborto libero e sicuro: Paggio scrive a Tesei per i diritti

Manifestazione a Perugia per la Giornata internazionale

Aborto libero e sicuro: Paggio scrive a Tesei per i diritti

Aborto libero e sicuro: Paggio scrive a Tesei per i diritti

In occasione del 28 settembre, la Giornata internazionale per l’aborto libero e sicuro, Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil dell’Umbria, ha scritto una lettera alla presidente della Regione, Donatella Tesei, per richiedere un forte impegno a favore del diritto delle donne a decidere autonomamente sul proprio corpo. Nella missiva, Paggio evidenzia la necessità di garantire il pieno accesso a questo diritto, conquistato grazie alle battaglie delle donne, ora sotto pressione a causa di politiche restrittive e delle difficoltà che affliggono il Sistema sanitario nazionale.

Paggio sottolinea che i consultori familiari in Umbria sono notevolmente inferiori a quanto previsto dalla legge, che stabilisce un consultorio ogni 20 mila abitanti. Questa carenza è aggravata da una generale insufficienza di personale, compromettendo la qualità e l’accesso ai servizi. La segretaria Cgil sottolinea anche la ridotta disponibilità di strutture ospedaliere per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), evidenziando che il numero attuale non è sufficiente a garantire una copertura adeguata nelle diverse aree geografiche, né a rispettare il diritto delle donne a una scelta consapevole.

Un altro aspetto critico citato da Paggio riguarda la presenza di personale obiettore, sia negli ospedali che nei consultori. Questa situazione crea ulteriori ostacoli per le donne, manifestando una cultura che sembra punitiva e limitativa nei loro confronti. In risposta a queste problematiche, la Cgil ha avanzato una serie di richieste per migliorare l’accesso all’aborto libero e sicuro, tra cui:

  • Aumentare il numero di strutture e personale non obiettore per soddisfare le esigenze delle donne.
  • Stabilire tempistiche certe per rispettare le volontà e la salute delle donne.
  • Favorire pratiche di IVG più sicure e meno invasive, seguendo le linee guida del Ministero della Salute sull’aborto farmacologico.
  • Rispettare il target minimo di un consultorio pubblico ogni 20 mila abitanti.
  • Assumere personale adeguato per garantire servizi di prossimità e multidisciplinarità.
  • Vietare alle associazioni antiabortiste l’accesso alle strutture pubbliche, per tutelare la libera scelta delle donne.

Paggio conclude la sua lettera affermando che la Cgil continuerà a monitorare attentamente i dati relativi all’obiezione di coscienza e la disponibilità di consultori e strutture sanitarie. Per sostenere le proprie istanze, sabato pomeriggio la Cgil parteciperà a una manifestazione in piazza IV Novembre a Perugia, insieme alla Rete Umbra 2020, all’Unione donne italiane (Udi) e a diverse altre associazioni. L’obiettivo è difendere il diritto delle donne e delle persone in generale a decidere liberamente e in sicurezza riguardo al proprio corpo e alla propria vita.

La Giornata internazionale per l’aborto libero e sicuro rappresenta un’importante occasione di riflessione e mobilitazione per il riconoscimento e la difesa dei diritti delle donne, in un contesto in cui le sfide da affrontare sono numerose e richiedono un impegno collettivo e costante.

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