Dopo l’incontro con il sindaco, si teme che venga vanificato il percorso sul piano assunzionale fino al 2028 . Il segretario Pitoni: i cittadini pagheranno caro il prezzo in termini di servizi ai privati
“L’obiettivo dichiarato di arrivare a quattrocento dipendenti nel Comune di Terni porterà sicuramente un risparmio nelle casse comunali, ma i cittadini ternani pagheranno caro in termini di servizi ai privati”. È quanto sostengono le segreterie regionale e provinciale della Fp Cgil dopo l’incontro politico voluto dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa del Pubblico impiego e la Rsu del Comune, relativamente alla riorganizzazione e alla spesa del personale dell’ente. “Come Fp Cgil – riporta l’organizzazione sindacale – abbiamo rivendicato la correttezza degli accordi sottoscritti con la delegazione di parte pubblica che, su mandato politico, ha proposto un piano assunzionale che si proiettava fino al 2028, procedure selettive ordinarie e in deroga per la riqualificazione del personale: un percorso messo in discussione dalle recenti dichiarazioni del sindaco”. E proprio rispetto alle dichiarazioni del sindaco Bandecchi, la Fp Cgil esprime “forte perplessità”, per il “rischio di vanificare ogni programmazione fatta”. Ma anche per “l’attuazione di tavoli volti al dimensionamento del personale che, al di fuori delle molte parole, portano al solo obiettivo di vedere al ribasso gli organici con inevitabile riduzione dei servizi al cittadino”.
“Non accettiamo che Terni diventi una città di servizi esternalizzati – ha commentato Andrea Pitoni, segretario generale Fp Cgil Terni –, dove il privato fa profitto e il pubblico paga i danni. Una città non è lo strumento per impostare una campagna elettorale populista. Chiediamo al Comune di Terni, alla Provincia e alla Regione Umbria il blocco immediato di ogni esternalizzazione, un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato, il rispetto delle relazioni sindacali, del confronto sul Piano triennale dei fabbisogni del personale, investimenti reali su sanità pubblica, nidi e servizi sociali. Se non ci saranno risposte, la Fp Cgil Terni è pronta a valutare tutte le iniziative necessarie a tutela dei cittadini e lavoratori”.
La Fp Cgil propone anche un’idea diversa per la città: “Crediamo che il benessere di un territorio si misuri anche attraverso la riduzione dei costi che ogni famiglia deve sostenere. Pensiamo che sia necessario potenziare gli organici dei servizi educativi e curare adeguatamente i locali dedicati all’infanzia, garantendo l’ingresso a ogni bambino, potenziare stabilmente gli organici del servizio welfare, che assicurano la continuità assistenziale nelle difficoltà sociali; garantire i servizi anagrafici; assicurare sicurezza nelle strade: garantire tutti i servizi interni dell’amministrazione comunale”.

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