Minuetto elettrici riattivano la storica linea FCU dentro Perugia

Minuetto elettrici riattivano la storica linea FCU dentro Perugia

Tecnologie avanzate riattivano la linea FCU dentro Perugia

L’avvio operativo dei Minuetto elettrici sulla Ferrovia Centrale Umbra segna una svolta attesa da anni e rappresenta, secondo l’ex assessore regionale ai Trasporti Enrico Melasecche, uno dei risultati più significativi del percorso di ricostruzione avviato durante la giunta Tesei. I convogli, rimasti a lungo inutilizzati e in parte cannibalizzati nei depositi di Umbertide, tornano oggi a circolare dopo un complesso ciclo di collaudi e aggiornamenti tecnologici, tra cui un sistema frenante progettato per affrontare la pendenza del 60 per mille tra Ponte San Giovanni e la stazione di Sant’Anna, uno dei tratti più impegnativi dell’intera infrastruttura.

La riattivazione arriva dopo anni in cui la linea, di proprietà della Regione Umbria, era stata ridotta a una condizione di abbandono, con la vegetazione che nel 2020 aveva invaso i binari trasformandoli in una boscaglia di pioppi. Melasecche sottolinea come l’attuale risultato sia parte di un progetto articolato, ereditato dall’amministrazione successiva già in fase avanzata, frutto di un lavoro tecnico e amministrativo durato cinque anni e caratterizzato da scelte operative complesse.

Il ritorno dei Minuetto elettrici riporta al centro anche il tema delle responsabilità passate e delle condizioni in cui la FCU era stata consegnata. L’ex assessore evidenzia come la storia della linea sia stata oggetto di numerose pubblicazioni e analisi, necessarie per distinguere con chiarezza meriti e criticità. In questo quadro, Melasecche segnala il mancato coinvolgimento da parte della direzione regionale di Trenitalia e di figure istituzionali come De Rebotti, che non hanno ritenuto di informarlo dell’avvio del servizio, interpretando tale scelta come parte di una tendenza a rivendicare risultati non propri.

Nonostante ciò, Melasecche rivendica la solidità del lavoro svolto durante il suo mandato, ricordando il contributo determinante fornito nei settori di competenza per il riscatto infrastrutturale dell’Umbria. La ricostruzione della FCU, infatti, è stata un processo complesso, segnato da ostacoli tecnici, ritardi accumulati negli anni e interventi strutturali necessari per riportare la linea a standard moderni.

Tra le questioni ancora aperte figura la mancata pellicolatura dei quattro Minuetto di proprietà regionale, un intervento affidato a Trenitalia e considerato strategico per rendere i convogli più attrattivi anche in chiave turistica. L’obiettivo è intercettare nuovi flussi di viaggiatori, indispensabili per sostenere i costi di gestione e valorizzare un’infrastruttura che può diventare un elemento centrale per un’Umbria più connessa, sostenibile e competitiva.

La rimessa in servizio dei Minuetto elettrici rappresenta comunque un segnale forte: i convogli tornano a nuova vita e aprono la strada a ulteriori avanzamenti nel progetto di ricostruzione totale della FCU. Un percorso che punta a restituire alla regione un sistema ferroviario moderno, green, efficiente e capace di rafforzare la coesione territoriale.

Il nuovo anno si apre così con un risultato concreto, frutto della collaborazione di tecnici, amministratori e operatori che hanno creduto nella rinascita della linea. Un traguardo che anticipa altri interventi già programmati e che conferma la volontà di riportare la FCU al centro della mobilità umbra, con benefici attesi per cittadini, pendolari e visitatori.

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