Inclusione lavorativa ecco dettagli nuovo progetto SAL a Perugia

Inclusione lavorativa ecco dettagli nuovo progetto SAL a Perugia

Istituzioni ed aziende si confrontano a Perugia nel convegno

Inclusione lavorativa – L’inclusione sociale e il riscatto professionale passano attraverso azioni concrete e sinergie territoriali. Nella giornata di ieri, 11 giugno, la storica Sala dei Notari di Perugia ha ospitato un importante convegno intitolato “SAL – Diamo lavoro all’inclusione”. L’evento ha richiamato l’attenzione delle istituzioni locali, delle realtà del terzo settore e del comparto produttivo sul Servizio di Accompagnamento al Lavoro. Questo strumento mira a favorire l’autonomia e la dignità personale di cittadini in condizioni di forte vulnerabilità attraverso l’inserimento nel circuito occupazionale. L’appuntamento ha segnato il lancio di una nuova campagna di comunicazione e la presentazione del potenziamento delle risorse comunali destinate al progetto.

Il ruolo strategico del servizio e i partecipanti

Il dibattito ha visto la partecipazione della sindaca Vittoria Ferdinandi e dell’assessora alle Politiche sociali Costanza Spera, promotrice dell’iniziativa. Insieme a loro sono intervenuti esponenti di primo piano delle istituzioni comunali e regionali, tra cui la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa e l’assessore regionale Francesco De Rebotti. La gestione operativa del servizio è stata illustrata dalle coordinatrici e dalle rappresentanti delle cooperative sociali Frontiera Lavoro, ASAD e Borgorete, soggetti attuatori del programma. All’incontro hanno preso parte anche i delegati di ARPAL Umbria e dell’USL Umbria 1, a testimonianza di una rete istituzionale integrata e strutturata.

Un bilancio positivo per la Zona Sociale 2

Durante i lavori sono stati diffusi i dati relativi all’efficacia del servizio nell’ultimo anno. Nel corso del 2025, la Zona Sociale 2, che comprende i territori di Perugia, Corciano e Torgiano, ha registrato numeri significativi. Il servizio ha preso in carico 136 segnalazioni complessive e ha attivato ben 150 tirocini extracurriculari. L’azione di monitoraggio ha riguardato 162 casi totali, mentre il dialogo con il tessuto imprenditoriale ha permesso di contrattualizzare 40 nuove aziende. Questo dinamismo ha generato 12 assunzioni dirette. Di conseguenza, i risultati confermano la validità di un modello che non si limita all’assistenzialismo ma punta all’emancipazione reale.

Gli obiettivi futuri e le risorse stanziate

L’amministrazione comunale ha annunciato un incremento dei fondi per rispondere alla crescita dei bisogni sociali. I percorsi di inserimento vengono sostenuti in modo integrato grazie a canali di finanziamento diversificati, quali il Fondo comunale, il Fondo Povertà, il POR, Fuoriclasse e il sistema SAI. L’obiettivo primario per i prossimi anni consiste nel consolidare il rapporto con le imprese private, espandendo la rete dei datori di lavoro disponibili e perfezionando il passaggio cruciale dal tirocinio all’assunzione a tempo indeterminato. Pertanto, la nuova veste grafica e la campagna informativa serviranno a rendere il servizio più accessibile e facilmente fruibile da tutta la cittadinanza.

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