Il Medioevo a Perugia: i Templari tra fede e potere

Il Medioevo a Perugia: i Templari tra fede e potere

13 ottobre 2025, prima Giornata europea del patrimonio templare

di RitaPaltracca

PERUGIA, 7 ottobre 2025 – Un viaggio nel cuore profondo della storia, sulle tracce di un ordine religioso militare che, a dispetto della sua tragica fine, ha attraversato i secoli tra fede, gloria, potere e mito. Il secondo appuntamento del ciclo “Il Medioevo infinito dei Templari”, questa volta nell’ambito della prima Giornata europea del patrimonio templare, è per lunedì 13 ottobre 2025, alle ore 17.00, nel Salone G. Cecchini dell’Archivio di Stato di Perugia (Piazza G. Bruno, 10 – Perugia).
Un’occasione di incontro all’insegna della ricerca storica, della divulgazione e della valorizzazione del nostro patrimonio architettonico e documentario, visto che l’Archivio di Stato ha la fortuna di conservare importanti fonti relative alla storia dell’Ordine del Tempio.

L’evento si aprirà con i saluti di Cinzia Rutili, direttrice dell’Archivio di Stato di Perugia e proseguirà con la seconda parte di una articolata lezione che Sonia Merli (École française de Rome) ha inteso dedicare a uno degli snodi più drammatici della vicenda templare: l’arresto dei Cavalieri del Tempio presenti nel Regno di Francia, avvenuto all’alba del 13 ottobre 1307, ma che ebbe il suo antefatto un mese prima nell’abbazia reale di Maubuisson. A introdurre e coordinare l’incontro sarà il prof. Mario Tosti, già direttore del Dipartimento di Lettere dell’Università di Perugia e attuale presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria.

Il Medioevo a Perugia: i Templari tra fede e potere
L’appuntamento, si inserisce in un ciclo di incontri dedicati ai Templari, figure emblematiche e controverse di un Medioevo che non smette di suscitare interesse e di affascinare. Tra documenti d’archivio, ricostruzioni storiografiche e riletture simboliche (come nel caso della celebre maledizione dei templari), la giornata si propone, tra le altre cose, come un invito alla riflessione sul tema della salvaguardia dell’eredità templare attraverso la conservazione, manutenzione e valorizzazione di complessi monumentali che, come nel caso della precettorìa di Avalleur, del castello di Tomar e di San Bevignate, testimoniano la grandezza e la persistenza di vestigia di eccezionale importanza. E proprio quelle vestigia che hanno fatto sì che, nel 2017, la città di Perugia, in veste di capofila per l’Italia, sia entrata a far parte come paese fondatore – insieme a Francia, Portogallo e Spagna – della Templars Route European Federation (TREF), che sta lavorando per il riconoscimento della Route européenne du patrimoine templier come Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, al pari del Cammino di Santiago e della Via Francigena.

L’ingresso è libero e aperto a tutti, studiosi, appassionati o semplici curiosi.

Si segnala inoltre, un importante appuntamento oltralpe dedicato anch’esso al mondo dei Templari. Dal 15 al 17 ottobre 2025, infatti, la città di Troyes – storicamente legata alla nascita dell’Ordine del Tempio – ospiterà un convegno internazionale dal titolo: “Templari e Templarismo: ragioni e controversie di un mito”, di cui sono ideatori Philippe Josserand, Florian Besson e Arnaud Baudin, presidente del Comitato Scientifico della Templars Route European Federation (TREF).

Programma consultabile qui nel link dedicato: https://www.templars-route.eu/assets/uploads/sites/40/2025/10/Colloque-Templarisme-2025_web-v6.pdf

L’iniziativa, pone i Templari al centro del dibattito tra storia e mito, è promossa dalla TREF nell’ambito del suo programma scientifico. L’organizzazione è affidata alla Direzione degli Archivi e del Patrimonio dell’Aube, in collaborazione con il CRHIA dell’Università di Nantes e l’associazione Modernità Medievali.

Durante le tre giornate, studiosi internazionali provenienti da ambiti disciplinari si confronteranno sull’evoluzione del mito templare, analizzandone le persistenze, le risorgenze e le trasformazioni verificatesi nel tempo. Al centro del convegno sarà insomma il tema del medievalismo contemporaneo: ovvero il modo in cui il Medioevo – e i Templari in particolare – continuano a essere recepiti e reinterpretati nell’immaginario collettivo, dalla letteratura al cinema, dai videogiochi ai fumetti fino ai discorsi politici.

Un’occasione per esplorare non solo il passato, ma anche il nostro rapporto con esso, tra fascino simbolico e moderne riletture.
Una riprova del fatto che, per comprendere il presente, è importante ascoltare le voci del passato.

 

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