Abusivismo strutture ricettive interventi della Guardia di Finanza 21 soggetti sono stati segnalati

sanzionare gli operatori irregolari nel settore dell’ospitalità

Abusivismo strutture ricettive interventi della Guardia di Finanza 21 soggetti sono stati segnalati

Abusivismo strutture ricettive interventi
della Guardia di Finanza 21 soggetti sono stati segnalati

Abusivismo strutture ricettive – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia ha intensificato i controlli sul territorio, con particolare attenzione alle strutture ricettive. L’obiettivo è quello di individuare e sanzionare gli operatori irregolari o “abusivi” che alterano le dinamiche della libera concorrenza e danneggiano gli operatori economici rispettosi delle regole.

Questi interventi sono stati pianificati in risposta alle segnalazioni delle principali associazioni di categoria del settore, come Federalberghi e AssoTurismo. Le associazioni hanno evidenziato la presenza di soggetti economici che operano in forma completamente abusiva.

Gli accertamenti, condotti dai Reparti territoriali del Comando Provinciale di Perugia, hanno riguardato oltre 60 strutture. Sono state contestate violazioni di carattere amministrativo a 10 strutture per mancata comunicazione dell’inizio attività e della locazione degli alloggi ai competenti uffici comunali. Inoltre, 21 soggetti sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per non aver comunicato le generalità degli alloggiati presso le proprie strutture.

Un caso particolare riguarda una ditta individuale, operante come “host professionista” nel settore dei servizi di prenotazione e assistenza turistica di immobili di lusso. Questa ditta gestiva la locazione turistica di alcune ville con piscina, di proprietà di terzi soggetti, principalmente stranieri, in violazione delle normative di settore. È stato, inoltre, individuato un operatore che aveva concesso in locazione immobili, in assenza di regolare contratto e senza il rispetto degli obblighi tributari, omettendo di dichiarare ricavi per circa 75 mila euro ed i correlati redditi, pari a circa 9 mila euro.

Questi interventi dimostrano l’impegno della Guardia di Finanza nel garantire il rispetto delle regole e la tutela degli operatori economici onesti, contribuendo a creare un ambiente di business più equo e trasparente.

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