Accreditamento internazionale rafforza ricerca oncologica umbra
L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha annunciato che la propria apparecchiatura PET-TC della Medicina Nucleare, diretta dal dr. Massimo Eugenio Dottorini, ha ottenuto la prestigiosa certificazione EARL rilasciata dalla European Association of Nuclear Medicine (EANM Research GmbH).
Il riconoscimento, frutto di un rigoroso processo di valutazione, garantisce standard di qualità elevatissimi e consente al centro umbro di confrontare i dati diagnostici con quelli di altre strutture accreditate in Europa. La certificazione rappresenta inoltre un requisito indispensabile per l’accesso a trial clinici multicentrici in ambito oncologico, aprendo la strada a collaborazioni scientifiche di respiro internazionale.
Il risultato è stato raggiunto grazie a una sinergia tra medici, tecnici sanitari e fisici, coordinati dal servizio di Fisica Sanitaria diretto dal dr. Roberto Tarducci, insieme agli uffici di Qualità e Coordinamento amministrativo. Un lavoro corale che ha permesso di superare le complesse procedure burocratiche richieste per l’accreditamento.
In Italia, soltanto 15 centri dispongono della certificazione EARL, tra cui istituti di riferimento come San Raffaele, Humanitas, IEO, Niguarda, Policlinico Gemelli e Bambin Gesù. L’ingresso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia in questo ristretto gruppo consolida il ruolo dell’Umbria come polo di eccellenza per la diagnostica oncologica avanzata.
Il direttore generale Antonio D’Urso ha sottolineato come il riconoscimento confermi l’impegno dell’Azienda Ospedaliera nel garantire ai pazienti oncologici diagnostica di livello internazionale, rafforzando la posizione del centro nel panorama nazionale e europeo.
La certificazione EARL non è soltanto un sigillo di qualità, ma anche un passaporto scientifico che consente di partecipare a studi globali e di offrire ai pazienti terapie sempre più mirate. Perugia diventa così un punto di riferimento per l’intero territorio, con un impatto diretto sulla salute pubblica e sulla capacità di attrarre progetti di ricerca.
Con questo traguardo, la Medicina Nucleare dell’Ospedale di Perugia si colloca tra le realtà più avanzate del Paese, confermando la centralità della tecnologia PET-TC nella diagnosi precoce e nel monitoraggio delle patologie oncologiche

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