Oltre il 5% dei casi positivi registrati nel comune umbro
📌 FLASH NEWS – Screening gratuito ad Amelia: su 95 test rapidi effettuati, il 5% dei cittadini è risultato positivo ad Epatite B, C o HIV. L’iniziativa mira a contrastare la sottostima della patologia e promuovere la prevenzione sul territorio umbro
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Amelia, 10 08 2026 – In occasione della ricorrenza dedicata alla lotta contro le epatiti virali a livello globale, il territorio di Amelia è stato protagonista di una significativa operazione di prevenzione sanitaria, come riferisce il comunicato di Mauro Pacelli. La Clinica di Malattie Infettive facente capo all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni ha organizzato un presidio territoriale dedicato allo svolgimento di test diagnostici immediati. L’intervento è stato reso possibile grazie alla sinergia istituzionale tra l’ente comunale e la Comunità Incontro, realtà da tempo attiva nel supporto ai soggetti fragili.
Il personale medico, guidato dal professore Claudio Ucciferri, ha presidiato la postazione allestita appositamente per accogliere i cittadini desiderosi di monitorare il proprio stato di salute. L’obiettivo principale dell’attività consisteva nell’offerta di test rapidi capillari, strumenti fondamentali per individuare rapidamente la presenza del virus dell’epatite B, dell’epatite C o del virus HIV, garantendo al contempo un eventuale e immediato avvio verso percorsi di presa in carico specialistica in caso di esito positivo.
La partecipazione della popolazione ha superato le aspettative iniziali dei promotori dell’iniziativa. Sono stati effettuati complessivamente novantacinque prelievi, coinvolgendo un’ampia platea di utenti, dai cittadini residenti abitualmente ad Amelia fino a persone seguite presso strutture specializzate nella gestione delle dipendenze. La dottoressa Giulia Quartini, che ha coordinato le operazioni sul campo, ha sottolineato come i riscontri clinici abbiano evidenziato un tasso di positività che si attesta intorno al cinque per cento del totale dei test eseguiti. Questi dati confermano la necessità di intensificare costantemente l’attività di monitoraggio capillare. Secondo gli esperti, le cifre emerse durante la giornata confermano quanto le patologie epatiche siano spesso sottostimate dalla popolazione generale. L’alta incidenza riscontrata nei test rapidi dimostra che la circolazione virale richiede una vigilanza costante e una strategia di screening più diffusa su tutto il territorio.
Oltre all’attività strettamente diagnostica, gli specialisti della Clinica di Malattie Infettive hanno dedicato ampio spazio alla consulenza informativa. I medici hanno dialogato con le persone giunte presso il presidio fornendo delucidazioni essenziali sui corretti stili di vita necessari per preservare la salute del fegato. L’approccio adottato non si è limitato alla sola esecuzione del test, poiché l’informazione scientifica rappresenta il pilastro fondamentale di qualsiasi strategia volta alla prevenzione. Il professor Ucciferri ha ribadito che la promozione della consapevolezza collettiva è l’unico strumento realmente efficace per allinearsi alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’eradicazione definitiva delle epatiti virali passa inderogabilmente attraverso una maggiore attenzione verso la diagnosi precoce. La capacità di intercettare il virus prima che la patologia diventi sintomatica o comprometta seriamente la funzione epatica rimane la priorità assoluta per il sistema sanitario locale.
L’intensa giornata di screening si è conclusa in serata presso la terrazza del Teatro Sociale di Amelia. L’incontro conclusivo ha visto la partecipazione attiva delle istituzioni locali e dei rappresentanti delle associazioni di settore, tra cui l’Associazione EpaC rappresentata da Francesco Silvia e la presidente regionale SiPaD, Valeria Morbiducci. I presenti hanno provveduto alla raccolta formale dei dati emersi durante il presidio e hanno avviato un confronto costruttivo finalizzato alla pianificazione di futuri interventi condivisi. L’impegno corale dimostrato in questa occasione segna l’inizio di una collaborazione duratura tra il mondo accademico, l’azienda ospedaliera e il tessuto sociale del territorio ameliese. La volontà comune è quella di strutturare campagne di sensibilizzazione sempre più capillari, capaci di raggiungere capillarmente ogni cittadino per garantire una protezione sanitaria adeguata ed efficace contro le infezioni virali.

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