AIRC porta la scienza in Umbria per dialogare con i cittadini
Una giornata all’insegna della scienza e della prevenzione, che vede i ricercatori scendere in piazza per incontrare direttamente i cittadini. Questo l’intento dell’evento organizzato dalla Fondazione AIRC a Perugia per sabato 6 settembre, dove la scienza si farà accessibile e concreta, ben lontana dai laboratori e dagli spazi accademici. L’appuntamento, come riporta un comunicato stampa, è in piazza della Repubblica dalle 10:00 alle 17:00.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di ricercatrici e ricercatori dell’Università degli Studi di Perugia, i cui studi sono sostenuti da AIRC, pronti a condividere le loro scoperte e a spiegare l’importanza della ricerca. Saranno presenti anche i volontari del Comitato Umbria di AIRC, che con passione e dedizione distribuiranno materiale informativo e offriranno un promemoria semplice ma potentissimo: destinare il 5 per mille può davvero fare la differenza. Quel gesto, una firma, si trasforma in un sostegno vitale per il progresso scientifico e per l’impegno costante nella lotta contro il cancro. È un modo per diventare parte attiva di un progetto più grande, per contribuire a un futuro dove la parola ‘guarigione’ sia sempre più frequente.
Al cuore dell’evento ci sarà anche un laboratorio pratico e interattivo chiamato “Bilanciamoci”, un progetto di AIRC Factory. Non è un semplice esercizio di nozioni, ma un’occasione per mettere in pratica i principi di un’alimentazione sana. I partecipanti impareranno a comporre un pasto equilibrato ispirandosi al modello del piatto di Harvard, dimostrando che non esistono cibi “cattivi” da demonizzare, ma solo combinazioni intelligenti da scoprire. L’obiettivo è quello di far comprendere, con un approccio ludico e stimolante, quanto le scelte alimentari quotidiane siano una colonna portante della prevenzione, anche in campo oncologico.
Il dialogo con i ricercatori e le attività proposte offrono una prospettiva di speranza, alimentata dai progressi tangibili che la ricerca sta compiendo. Come sottolinea un comunicato stampa, tra il 2010 e il 2020 c’è stato un aumento del 54% circa delle persone che hanno sconfitto il cancro e sono ancora in vita dieci anni dopo la diagnosi. Nonostante le nuove diagnosi annuali superino le 390.000 unità, la metà di chi si ammala oggi ha concrete possibilità di guarigione, ovvero di avere un’aspettativa di vita paragonabile a chi non ha mai affrontato la malattia. Questo dato straordinario rafforza il concetto che la continuità dei finanziamenti è essenziale, poiché la ricerca è un processo lungo che richiede pazienza e investimenti costanti per arrivare a terapie sempre più precise e personalizzate.

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