Prospettive per la Casa della Comunità di Fabro

Conferenza a Fabro sulla gestione dei fondi PNRR per la sanità

Prospettive per la Casa della Comunità di Fabro

Sabato 22 febbraio, alle 10:30, presso la sala del Teatro Comunale in piazza IV Novembre, si terrà una conferenza pubblica dal titolo “Prospettive per la Casa della Comunità di Fabro e la gestione dei fondi PNRR Sanità nell’Orvietano”. L’iniziativa è promossa dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Fabro, in vista dell’imminente apertura della Casa della Comunità nella località.

Tra i relatori interverrà il prof. Marco Ingrosso, sociologo dell’Università di Ferrara e autore del volume “Percorsi verso le Case della Comunità, proposte e sperimentazioni”. Parteciperanno anche il sindaco di Fabro, Simone Barbanera, e l’ing. Carlotta Tedeschini, vicepresidente del COSP e Responsabile Unico di Progetto (RUP) della Casa della Comunità di Reggio Emilia.

L’intervento del prof. Ingrosso si focalizzerà sulla missione centrale delle Case della Comunità all’interno della riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il modello proposto non si limita a un semplice punto di erogazione, ma definisce una struttura con un proprio bacino d’utenza, orientata alla prossimità dei servizi, con un approccio proattivo per anticipare le esigenze della comunità. La rete di servizi deve essere interconnessa e gli operatori devono lavorare in sinergia, con un’organizzazione sistematica degli incontri e delle attività.

Alla conferenza saranno presenti il Direttore Generale dell’ASL Umbria 2, dott. Piero Carsili, il Direttore del Distretto Sanitario di Orvieto, dott. Massimo Marchino, e l’arch. Maria Luisa Morina, Responsabile Progetto PNRR. Prevista anche la partecipazione di alcuni consiglieri regionali, sia in presenza che in collegamento da remoto.

Le Case della Comunità di Fabro e quella di futura realizzazione a Orvieto rappresentano un elemento centrale per il welfare comunitario. Oltre ai servizi sanitari e sociali, questi centri offrono un’opportunità di sperimentazione innovativa, accentuata dalle esigenze emerse durante la pandemia. L’obiettivo è creare un punto di riferimento per i territori, promuovendo una gestione integrata che coinvolga istituzioni, ASL e organizzazioni del Terzo Settore.

Un aspetto chiave sarà lo sviluppo di competenze relazionali e di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. Il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica (COSP) si impegnerà nel monitoraggio della gestione delle Case della Comunità, valutandone l’impatto sociale e promuovendo iniziative per rafforzare l’accesso ai servizi sanitari, nel rispetto del principio costituzionale del diritto alla salute.

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