Ospedale Perugia e malnutrizione ospedaliera. pericolo nascosto

Ospedale Perugia e malnutrizione ospedaliera. pericolo nascosto

Ospedale Perugia e malnutrizione ospedaliera. pericolo nascosto

Ospedale Perugia e malnutrizione – L’Ospedale di Perugia ha recentemente ospitato un convegno incentrato sulla malnutrizione ospedaliera, un problema significativo che affligge i pazienti ricoverati e gli ospedali. Il convegno, intitolato “Malnutrizione: un’insidia sommersa”, è stato organizzato dal Servizio di Nutrizione Clinica e Dietetica dell’ospedale, diretto dal dottor Simone Pampanelli, un medico endocrinologo e specialista in nutrizione clinica.

Pampanelli ha spiegato che i pazienti malnutriti tendono a soffrire di più infezioni, cadute, ulcere da pressione e guarigione lenta delle ferite. Ha sottolineato l’importanza della ristorazione ospedaliera come parte integrante della terapia clinica e come strumento economico per migliorare lo stato di salute. Ha anche evidenziato che durante il ricovero, i pazienti raramente vengono monitorati dal punto di vista nutrizionale.

Il dottor Pampanelli ha sottolineato l’importanza di riconoscere la malnutrizione attraverso una diagnosi e un trattamento precoce, che possono migliorare la vita del paziente e avere risultati clinici migliori sulla cura della malattia. Ha identificato le categorie maggiormente a rischio, tra cui pazienti anziani, oncologici, chirurgici, con insufficienza d’organo e neurologici.

Il dottor Giuseppe De Filippis, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, ha parlato del progetto di “valorizzazione della nutrizione clinica nei percorsi di cura” e della conseguente riorganizzazione della ristorazione ospedaliera. Questo progetto, in sperimentazione da oltre un anno, prevede screening nutrizionali dei pazienti nel primo giorno di ricovero e l’adozione della dieta mediterranea durante tutto il periodo di degenza ospedaliera.

De Filippis ha espresso grande soddisfazione per come sta procedendo la riorganizzazione, sottolineando che oltre l’85% delle strutture esegue lo screening di malnutrizione entro le 48 ore dal ricovero ospedaliero e che le richieste di consulenza nutrizionale al servizio interno sono notevolmente aumentate. Ha concluso affermando che questa è la strada giusta per aumentare la sensibilizzazione e il trattamento rispetto a una problematica ospedaliera così importante e misconosciuta.

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